Immensa Federica Brignone. La vittoria nel Super-G di Milano Cortina arriva dopo quasi otto mesi di riabilitazione e fisioterapia alla clinica torinese JMedical, a 315 giorni dall'infortunio choc. L'incidente alla fine della scorsa stagione: agli Assoluti di sci, aveva riportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Uno stop che sembrava compromettere la carriera. L'azzurra non si è arresa, era arrivata alle Olimpiadi con una manciata di allenamenti e due sole gare di Coppa all'attivo, il gigante di Plan de Corones concluso al sesto posto e il Super-G di Crans Montana.
Quella disputata è la sua quinta Olimpiade. "La corsa per esserci è stata tutt'altro che banale e facile", aveva detto nei giorni scorsi la portabandiera italiana. Nel SuperG ha conquistato un oro storico, il suo primo ad una Olimpiade dopo un argento e un bronzo. Nel suo ricco palmares anche due Coppe del Mondo generali. Nella libera olimpica dell'altro giorno aveva concluso al decimo posto: "Non so cosa dire, solo che è troppo brava", è il primo commento della madre Minna Quario, ex sciatrice, all'arrivo della Olympia delle Tofane.
Valdostana di Milano
La 36enne, originaria di Milano ma valdostana di adozione in quanto residente a La Salle, è allenata dal fratello Davide. Dopo l'esordio in Coppa del Mondo nel 2007, ha conquistato i primi punti in Coppa del Mondo nel gigante di Sölden del 2009. Con cinque vittorie e 11 podi, nella stagione 2019-2020 ha conquistato la Coppa del Mondo generale, prima donna italiana a riuscirci, quella di slalom gigante e quella di combinata, classificandosi seconda in quella di supergigante e terza in quella di discesa libera.
BRIGNONE E L’ORO CONQUISTATO: "MAI PENSAVO DI VINCERE L’ORO, È SPECIALE"
Il bis nella stagione 2024-2025, con 16 podi e 10 vittorie, quando ha vinto anche la Coppa di discesa libera e quella di slalom gigante, arrivando seconda nella Coppa del Mondo di supergigante. Poi il terribile infortunio, lo scorso 3 aprile a Moena nello slalom gigante dei Campionati italiani e l'inizio di un lungo e faticoso percorso, durante il quale i dubbi di non riuscire più a tornare sugli sci sono stati tanti. Sino al ritorno alle gare, poche settimane fa, e allo storico trionfo di oggi.
