L'attesa è (finalmente) finita. A Bormio si assegnano le prime medaglie delle Olimpiadi di Milano-Cortina con la gara più veloce, la discesa libera maschile, l'equivalente sulla neve dei cento metri. Sulla Stelvio si sfiorano i 150 km/h tra curvoni, dossi e salti.
Tutti contro Marco Odermatt, il favorito d'obbligo: lo svizzero, leader nella classifica di specialità e vicino alla quinta Coppa di Cristallo consecutiva, è determinato ad aggiungere al proprio impressionante palmarès uno dei pochi traguardi mancanti.
Gli eventi clou del Day 1: discesa libera, snowboard e sci di fondo
"Possiamo vincere in tanti", il suo parere democratico. Il suo compagno di squadra Franjo von Allmen, fresco del trionfo a Crans-Montana, non vuole certo rendergli la vita facile, al pari dell'austriaco Vincent Kriechmayr, iridato nel 2021 ma mai a medaglia alle Olimpiadi.
Gli azzurri in gara
La pattuglia azzurra promette battaglia e punta al podio: Dominik Paris appare calmo, ben consapevole che la Stelvio è la sua pista del cuore, ed è l'unico della squadra ad aver partecipato alla terza prova, testando solo la parte alta, prima di rialzarsi per chiudere a più di 8'' da Crawford.
"Sento un buon feeling con la pista e ho un buon piano gara. Penso che alcune curve siano un po' più impegnative e alcune cose sono un po' più fluide. Quindi la pista sta andando sempre meglio. Non vedo l'ora che arrivi domani. Sarà una bella gara".
Giovanni Franzoni è l'altro alfiere dell'Italia: in condizioni straripanti, il più costante nelle ultime prove cronometrate, in un mese ha portato a casa successi a Wengen e Kitzbühel in Coppa del Mondo. Una medaglia olimpica a Bormio lo catapulterebbe in un'altra dimensione.
Ma attenzione anche a Mattia Casse e Florian Schieder, due fulmini nella giornata di giovedì: entrambi sono rimasti a riposo nel terzo test per non affaticarsi troppo, segnale che la fiducia è alta e l'umore è positivo. L'Italia non vince l'oro in discesa libera in campo maschile dal 1952, a Oslo, con Zeno Colò.
