A meno di due anni dalla Coppa del Mondo, il XV de France tornava in campo per dare il via al Torneo delle 6 Nazioni. E subito una sfida di alto livello: l'Irlanda, rinnovata sì, ma sempre protagonista di un duello tra le due squadre che hanno dominato la competizione negli ultimi tre anni. Un'occasione per partire forte, oppure rischiare di affondare subito come nel 2024, con la pioggia battente a complicare tutto.
Con la pioggia, il gioco al piede diventa protagonista per spingere l'avversario all'errore. Eppure, i Bleus sono andati vicinissimi alla meta già alla prima azione, con Charles Ollivon che ha perso il pallone proprio davanti alla linea. Entrambe le squadre faticavano a trovare ritmo, probabilmente per la paura di commettere errori con un pallone così scivoloso. Il triangolo arretrato francese veniva messo spesso alla prova, soprattutto Louis Bielle-Biarrey, che ha risposto in attacco sfruttando uno spazio minimo, sgusciando vicino alla linea laterale e superando tre difensori per andare in meta (14’).
Un avvio che ha dato subito ritmo alla partita. I Bleus non si sono risparmiati: gioco a una sola fase, tanti inserimenti interni, Nicolas Depoortère ha sfiorato l’assist decisivo ma ha trovato solo un avversario in maglia verde. Tuttavia, sulla mischia successiva, Matthieu Jalibert ha trovato il varco giusto e ha raddoppiato (22’). La supremazia francese era totale, Thomas Ramos ha allungato ancora dalla piazzola e i Bleus sembravano ormai padroni della partita.
Il terzo try non si è fatto attendere: un calcio a scavalcare di Jalibert ben eseguito, gli avanti hanno giocato come trequarti fino a mandare Charles Ollivon in meta (34’). La partita era già virtualmente chiusa all’intervallo, e se il punto di bonus sembrava scontato, a colpire era soprattutto la qualità della prestazione (22-0).
Spavento senza conseguenze
Si temeva comunque un calo di tensione vista la poca resistenza degli avversari. I Bleus sono andati subito a caccia del bonus, e ci sono riusciti dopo appena sette minuti. Calcio di Antoine Dupont nel cuore del campo, prolungamento al volo di Ramos che manda in meta Louis Bielle-Biarrey (47’). Vittoria ormai in cassaforte, bonus acquisito, cos’altro aggiungere?
Restava ancora tempo per aumentare il divario. Era il momento di far entrare la panchina, il che ha inevitabilmente abbassato un po’ il ritmo. Ma i subentrati volevano comunque lasciare il segno, anche se l’Irlanda ha trovato un po’ d’orgoglio e ha finalmente costruito un’azione di spessore, con diversi offload prima che Nick Timoney trovasse la meta (59’).
Una segnatura che ha risvegliato il XV del Trifoglio, subito di nuovo nella metà campo francese, conquistando una touche e poi andando a segno con la forza di Michael Milne (62’). Un calo di concentrazione che ha costretto i Bleus a rimettersi in carreggiata e a resistere alle ondate irlandesi, sempre più pericolose.
Per fortuna, il TMO ha annullato un’altra azione pericolosa. La pressione si è allentata e i Bleus hanno potuto chiudere in bellezza con un’ultima meta, arrivata proprio allo scadere grazie a Théo Attissogbe, che ha finalizzato il grande lavoro dei compagni. Vittoria 36-14 con bonus, missione compiuta. Ci sarà molto da analizzare, ma i Bleus hanno iniziato la loro avventura nel modo giusto.
