Sei Nazioni: a Dublino non basta un'ottima Italia, gli azzurri cedono all'Irlanda 20-13

Un'azione del match
Un'azione del matchREUTERS/Clodagh Kilcoyne

All'Aviva Stadium match valido per la seconda giornata del torneo. Dopo il primo tempo chiuso in vantaggio, l'Italia è sopraffatta dalla reazione dell'Irlanda nella ripresa che riesce a portarsi avanti con 15' di fuoco

Niente impresa bis per l'Italrugby nel Sei Nazioni. Dopo aver battuto la Scozia all'Olimpico di Roma, all'Aviva Stadium di Dublino gli azzurri giocano una bella partita ma alla fine cedono all'Irlanda 20-13 (5-10) in un match valido per la seconda giornata del torneo.

Dopo il primo tempo chiuso in vantaggio grazie alla meta di Nicotera e a una trasformazione di Garbisi che avevano risposto alla meta iniziale di Osborne (e trasformazione di Prendergast), l'Italia è sopraffatta dalla reazione dell'Irlanda nella ripresa che, seppur lontana parente di quella degli anni passati, riesce a portarsi avanti con 15' di fuoco.

Dopo aver raggiunto il pareggio con una meta di Conan (che però non trasforma), gli irlandesi si sono portati avanti con una meta di Baloucoune e un calcio di punizione di Crowley che li ha portati sul 20-10.

Al 65'  la realizzazione su punizione di Garbisi ha mandato gli azzurri sotto di 7 ma il forcing finale non ha avuto esito, con l'Irlanda che ha retto bene alla spinta. 

Quesada: "L'Italia ha fatto una grande partita a Dublino

"Sono consapevole che oggi abbiamo fatto una grande partita". Parola del ct dell'Italrugby, Gonzalo Quesada, dopo la sconfitta 20-13 a Dublino nel Sei Nazioni contro l'Irlanda. "Sono fiero dei ragazzi. Un grande primo tempo e fino all'ultimo minuto abbiamo cercato il pareggio. L'obiettivo era essere consistenti e competere: due anni fa qui abbiamo perso 36-0 senza competere. Non abbiamo fatto il pari, ma la squadra è stata incredibile. Sono contento - conclude Quesada - per la grande partita dei ragazzi oggi. Ora pensiamo alla Francia. Ci sono alcune cose su cui lavorare ma ora pensiamo alla Francia".