L'Italia si prepara a vivere un nuovo grande evento televisivo e culturale, la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, in programma all'Arena di Verona
A guidare il progetto creativo è Alfredo Accatino, direttore artistico dei due eventi. Quello di domani "sarà una cerimonia più contemporanea e dinamica", spiega. Il filo conduttore sarà il tema "Life in Motion", un racconto che mette al centro il movimento come metafora della vita e delle relazioni tra le persone.
L'obiettivo è affrontare il tema della disabilità in una prospettiva più ampia. Non solo come condizione fisica, ma come elemento che riguarda l'esperienza umana nel suo complesso. "Parleremo di fragilità - sottolinea il direttore artistico - perché è una condizione universale che riguarda tutti noi".
Il racconto scenico esplorerà anche il concetto di vita condivisa, mettendo in dialogo persone con e senza disabilità. Un modo per riflettere su convivenza, inclusione e sul diritto di ogni individuo a essere riconosciuto nella propria identità.
Tra i temi centrali della cerimonia ci saranno diritti, rispetto e diversità, con un messaggio chiaro: il mondo deve essere capace di adattarsi alle persone, e non il contrario. Un approccio che vuole superare stereotipi e narrazioni tradizionali sulla disabilità.
Dove vederla
L'Arena di Verona riaccenderà le luci per un evento olimpico venerdì sera. Dopo il successo internazionale della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, alle 20 riflettori puntati sulla cerimonia d'apertura delle Paralimpiadi.
Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta su Rai 1 e in streaming su Raiplay.
Gli ospiti
Come ogni spettacolo internazionale che si rispetti, sarà presente un parterre di star nazionali ed estere di primo piano.
Già annunciate le presenze di Stewart Copeland, Meduza, Miky Bionic, Dardust e Mimì Caruso.
Proseguono le polemiche sui boicottaggi
La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali "accenderà una lampadina nel buio delle guerre". Usa questa metafora Alfredo Accatino, presidente di Filmmaster e autore dello spettacolo che, domani sera all'Arena di Verona, proverà a guardare oltre a boicottaggi e defezioni.
Ultima, in ordine cronologico, quella della Francia, che ha deciso di non inviare i propri rappresentanti per protestare con l'Ipc che ha ammesso atleti russi e bielorussi, con tanto di bandiere e inni. Una "mancanza di rispetto" da parte dei transalpini, afferma la Lega di Matteo Salvini, secondo cui commettono un "grave errore" e scrivono una "pagina vergognosa". Anche il governo britannico ha detto che non invierà propri rappresentanti alle cerimonie di apertura e chiusura.
In questo clima, alimentato dalle guerre, la cerimonia proverà comunque ad essere un momento di festa. Due ore di arte e di musica, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e della premier, Giorgia Meloni, pensate per "celebrare gli atleti e la passione per lo sport". E, soprattutto, "per dimostrare che si può vivere diversamente".
Perché "life is motion", la vita è movimento, "da intendere come movimento in senso paralimpico - spiega Accatino -, capace di cambiare le regole e la percezione delle cose, ma anche come cambiamento". Sarà questo il filo conduttore della cerimonia, insieme ai valori universali che parlano al mondo contemporaneo, "a cominciare dall'amore - prosegue l'autore dello spettacolo -, inteso come omaggio alla pace e alla vita". Non mancherà poi il riferimento allo spazio, inteso come diritto all'inclusione.
"Arriviamo da un successo straordinario, che ci ha dato la carica per ripartire subito. C'è l'emozione della vigilia, ma anche la convinzione che sarà un evento unico e indimenticabile", sostiene Maria Laura Iascone, direttrice delle Cerimonie e del Viaggio della Fiamma della Fondazione Milano Cortina 2026, che promette "una cerimonia elegante e sofisticata", in cui "l'arte sarà lo strumento, il linguaggio per raccontare la capacità di abbattere le barriere".
Quelle fisiche gli atleti le supereranno grazie alle immagini. "La maggior parte resteranno sui siti di gara, per via delle distanze e del fatto che le competizioni avranno inizio già la mattina successiva - spiega - Per questo motivo abbiamo pensato di mettere in scena la parata", durante la quale i portabandiera saranno sostituiti da volontari, "attraverso dei video. Ne abbiamo girati una ottantina con gli atleti di tutte le squadre". O quasi tutte.
Sullo sfondo restano infatti le proteste per l'ammissione degli atleti russi e bielorussi. Sono undici le Nazioni che non saranno all'Arena di Verona: dopo il gran rifiuto dell'Ucraina, anche per il divieto assoluto di indossare una divisa con la mappa del Paese prima dello scoppio della guerra, per solidarietà si sono sfilate Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Croazia e Canada.
Nelle scorse ore si è aggiunta anche la Germania, la Francia non avrà nessun rappresentante del governo e anche il commissario europeo alla Gioventù e allo Sport, Glenn Micallef, ha annunciato che non sarà presente. Tanti no, che potrebbero ancora aumentare rispetto alle 56 Nazioni e ai 665 atleti complessivamente coinvolti.
