Olimpiadi Milano-Cortina: Brignone ci prova: "Non era scontato, essere qua è un regalo"

Brignone
BrignoneREUTERS/Aleksandra Szmigiel

L'azzurra arriva alle Olimpiadi dopo l'infortunio: "Ogni giorno ho un po' di confidenza in più".

"Chiaramente per me ogni giorno è un po' di confidenza in più, a Crans-Montana ho fatto dei grossi errori e ho fatto comunque delle parti buone, mi manca ancora un po' l'abitudine alla velocità, però io direi che la cosa più importante qua è che io sia qui".

La sciatrice azzurra Federica Brignone commenta così la prova di discesa libera sull'Olimpia delle Tofane.

"Non era per niente scontato - ha aggiunto - anzi era una cosa impossibile ed essere qua per me è un regalo, anche solo aprire il cancelletto e dire 'faccio la prova della discesa' è qualcosa di speciale".

"Migliore allenamento per il Super G"

"No, e comunque mi devo giocare il posto nel caso volessi fare la discesa, perché siamo in sei per quattro posti e me lo devo meritare", aggiunge la sciatrice azzurra Federica Brignone rispondendo a chi le chiedeva se ha deciso sulla partecipazione alla gara di discesa libera delle Olimpiadi dopo la prova di oggi. \

In ogni caso Brignone proverà anche domani, "è il migliore allenamento per il Super G". Proprio i tratti più tecnici sono quelli in cui l'azzurra ha dato l'impressione di impegnarsi maggiormente, mentre non ha spinto nei tratti veloci.

Giudizio sulla pista

"Sicuramente hanno fatto un incredibile lavoro perché, visto tutta la neve che ha buttato per due giorni, è qualcosa di speciale già essere in prova. Chiaramente c'è ancora tanto lavoro da fare", continua Brignone. "Ci sono tanti salti, tanti movimenti del terreno, purtroppo si atterra un po' sul piatto e per me non è il massimo e quindi ho cercato di essere morbida, di prendere confidenza, di fare qualche curva fatta bene".

Per quanto riguarda le sue condizioni, "chiaramente in velocità ho ancora bisogno di tanto lavoro, però rispetto a due settimane fa quando ho fatto un allenamento dove non riuscivo a fare una manche intera è andata decisamente meglio". Rispetto alla migliore condizione, Brignone si sente "molto lontana, in tutto. Solo, forse dove mi sento più vicina è fisicamente". Però "mi manca confidenza, tanto. Ovviamente il dolore non aiuta perché non hai voglia di appoggiare la gamba".

Fuori dalla pista "faccio ore e ore di fisio, ore e ore di atletica pur di essere in pista e ogni volta che sono in pista poi è una catastrofe, mi si irrigidisce tutto, quindi faccio mille trattamenti per poter fare ginnastica, altri mille per poter esserci il giorno dopo". Insomma, "non è che sono qua e sono guarita, è una lotta per me essere qua e quindi continuerò a lottare".

Portabandiera

"Poco, spero che la tenga tutta Amos (Mosaner, ndr)", conclude la sciatrice scherzando sul peso della bandiera dell'Italia che porterà alla cerimonia inaugurale. "È un onore, era il mio sogno - ha aggiunto -. Non è solo una responsabilità, quella ce l'abbiamo come atleti tutti i giorni quando scendiamo e rappresentiamo il nostro paese. Stasera penso che sia un onore, un privilegio, qualcosa che sognavo probabilmente da tutta la vita".