Olimpiadi, la presidentessa del CIO Coventry è già a Milano: "Grande calore e affetto"

Kirsty Coventry
Kirsty CoventryReuters

Incontrato il governatore Fontana e il Presidente Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò: "Organizzazione meravigliosa, c'è stato un grossissimo lavoro".

"Gli atleti stanno arrivando e ovunque percepiamo lo spirito olimpico. Arrivare a Milano è stato un po' come arrivare a casa, ho colto grande calore e affetto. Ho trovato di fronte una squadra fantastica, un'organizzazione meravigliosa".

Così la presidente del CIO, Kirsty Coventry, incontrando a Palazzo Lombardia il governatore della Regione, Attilio Fontana. All’appuntamento erano presenti anche l’assessore regionale agli Enti Locali e Montagna Massimo Sertori, l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier e una delegazione del CIO.

Accompagnata dal presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, Coventry ha fatto il punto in vista delle gare. "Tutti fanno la propria parte, gli stakeholder sono estremamente attivi. C'è stato un grossissimo lavoro e ora siamo vicini alla linea di partenza". 

Fontana: "Speriamo che il tempo sia bello"

“Mi ha fatto molto piacere ascoltare la presidente del CIO Kirsty Coventry – ha sottolineato Fontana – perché si è complimentata per il lavoro che abbiamo fatto, per le diverse sedi che ha visitato e soprattutto perché tutto è veramente stato realizzato nel modo migliore. Adesso, passo dopo passo, arriveremo all’inaugurazione. Speriamo – ha aggiunto Fontana – che il tempo sia bello perché con il sole saranno delle Olimpiadi fantastiche. Ho già visto le foto di Bormio e di Livigno con tanta neve e il colpo d’occhio è bellissimo. Sono sicuro che con questo scenario chi le seguirà rimarrà affascinato”.

Malagò: "Saremo all'altezza delle aspettative"

“Siamo al rush finale – ha detto Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano Cortina 2026 – anche se ho sempre detto che gli ultimi giorni prima dell’inizio potranno servire. E lo si comprende benissimo constatando il dinamismo che caratterizza i luoghi in cui ci saranno le gare. Dinamismo che fa parte della nostra storia, del nostro DNA. Ma direi, di qualsiasi iniziativa legata a un grande evento sportivo. Ci sono poi tanti dettagli che fanno la differenza nell’organizzazione di una simile manifestazione, perché quello che più desideriamo è essere all’altezza delle aspettative e delle esigenze delle federazioni internazionali, in un palcoscenico sul quale tra poco tutto il mondo sarà pronto ad affacciarsi”.


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