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NBA roundup: Maxey piega i Knicks, Antetokounmpo firma una tripla doppia e trascina Miami

Aggiornato
Tyrese Maxey dei Philadelphia 76ers
Tyrese Maxey dei Philadelphia 76ersBill Streicher-Imagn Images

LeBron James decisivo nel finale contro New York, mentre Irving e Flagg infliggono a Houston la prima sconfitta stagionale. Curry guida i Warriors contro i Lakers e Murray trascina Denver al successo su Phoenix in una serata ricca di spettacolo.

I 76ers hanno conquistato la seconda vittoria stagionale contro i Knicks, dopo aver già rovinato la festa per il titolo NBA dei newyorkesi nella serata inaugurale, imponendosi al Madison Square Garden.

Il successo assume un significato particolare, perché le partite di venerdì hanno inaugurato la quarta edizione della NBA Cup. Il torneo era stato vinto proprio dai Knicks nella scorsa stagione, prima del successo contro i San Antonio Spurs anche nelle Finals NBA, che aveva regalato a New York il primo titolo dal 1973.

La fase a gironi della competizione proseguirà per tutto novembre, con risultati validi anche per la classifica della stagione regolare. I quarti di finale sono in programma il 4 e 5 dicembre, le semifinali l'8 e 9, mentre la finale si disputerà l'11 dicembre alla Hinkle Fieldhouse di Indianapolis, in Indiana.

Tyrese Maxey ha trascinato Philadelphia con 27 punti, permettendo ai Sixers di prendere subito il controllo della partita contro dei Knicks poco precisi al tiro.

I padroni di casa hanno raggiunto un vantaggio di 14 punti nel terzo quarto, riuscendo poi a resistere al tentativo di rimonta di New York nel finale.

Una tripla in step-back di Jalen Brunson ha portato i Knicks avanti 90-89 a 1'32" dalla sirena.

LeBron James, miglior marcatore nella storia della NBA, ha risposto con un canestro che ha restituito il vantaggio a Philadelphia. A 11,9 secondi dalla fine, il 41enne ha poi realizzato il tap-in del 96-91 dopo un errore di Maxey.

James ha chiuso la partita anche con nove rimbalzi, otto assist, una palla rubata e una spettacolare stoppata in recupero. Una prestazione che l'allenatore dei Sixers, Nick Nurse, ha definito la migliore del giocatore dal suo arrivo da free agent a giugno.

"Penso che sia stato davvero bravo per tutta la partita", ha detto Nurse. "Quando abbiamo attaccato il canestro ha sfruttato la sua fisicità e li ha messi un po' in difficoltà, creando qualche layup... Ha dato spinta e organizzato il gioco".

Il tecnico ha poi ribadito il suo giudizio: "È stato bravo, ma questa è stata sicuramente la sua miglior partita".

Brunson è stato il miglior realizzatore di New York con 24 punti, mentre Karl-Anthony Towns ha aggiunto 22 punti e 12 rimbalzi. I Knicks scivolano così a un bilancio di due vittorie e quattro sconfitte.

Dallas ferma Houston, Antetokounmpo trascina Miami

I Dallas Mavericks hanno rimontato e inflitto agli Houston Rockets la prima sconfitta stagionale, imponendosi per 116-111 grazie ai 35 punti di Kyrie Irving e ai 33 di Cooper Flagg.

Al termine di un primo tempo molto combattuto, Houston era riuscita ad andare all'intervallo avanti 51-44, raggiungendo poi un vantaggio massimo di 11 punti e chiudendo il terzo quarto con otto lunghezze di margine.

Una tripla di Irving, a 7'01" dalla fine, ha riportato Dallas in vantaggio. Da quel momento i Mavericks non si sono più fatti superare, rispondendo agli avversari anche quando Houston è riuscita per due volte a ristabilire la parità negli ultimi minuti.

"È stata una bella sensazione", ha raccontato Irving. "All'intervallo non eravamo orgogliosi della nostra prestazione. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: dobbiamo fare meglio".

Il giocatore ha poi sottolineato la differenza tra le due metà di gara: "Nel primo tempo non abbiamo dato tutto, ma nella ripresa lo abbiamo fatto sicuramente".

A Miami, Giannis Antetokounmpo ha firmato una tripla doppia da 31 punti, 18 rimbalzi e 10 assist, guidando gli Heat al successo per 145-125 contro gli Indiana Pacers.

Senza Tyrese Haliburton, Indiana si è affidata soprattutto a Quenton Jackson e Andrew Nembhard, autori complessivamente di 46 punti. L'esperienza di Miami ha però fatto la differenza contro i Pacers, che dopo un buon inizio di stagione 2026/27 si ritrovano ora con un bilancio di 2-4.

A Boston, i Celtics hanno travolto i Chicago Bulls per 125-111. Payton Pritchard ha contribuito con 30 punti dalla panchina, mentre Jayson Tatum ne ha segnati 26. Boston ha dominato l'incontro, arrivando anche a 32 lunghezze di vantaggio.

Desmond Bane ha realizzato 28 punti, Franz Wagner ne ha aggiunti 26 e Wendell Carter 20 nella vittoria degli Orlando Magic sul campo dei Toronto Raptors per 121-114, dopo aver resistito al tentativo di rimonta dei padroni di casa.

Orlando ha messo a segno 18 triple, riuscendo ad avere la meglio nonostante i 41 punti di Scottie Barnes, nuovo massimo in carriera per il giocatore di Toronto.

Detroit ha superato un avvio complicato e inflitto ai Brooklyn Nets la quinta sconfitta consecutiva. Cade Cunningham ha guidato i Pistons con 20 punti, mentre Ron Holland ne ha aggiunti 18 dalla panchina nel successo per 110-94.

Moritz Wagner ha segnato 16 punti partendo dalla panchina per Brooklyn, ma le due stelle della squadra, Julius Randle e Michael Porter Jr., hanno realizzato complessivamente appena 28 punti con 22 tiri tentati. Un rendimento insufficiente per i Nets, ancora senza vittorie e scivolati sullo 0-5.

A Minneapolis, i Timberwolves hanno superato i Los Angeles Clippers per 127-101, segnando esattamente 13 punti in più degli avversari in ciascuno dei due tempi. LaMelo Ball ha guidato Minnesota con 24 punti, seguito dai 23 di Jaden McDaniels. I Timberwolves salgono così a un bilancio di 4-2, nonostante l'assenza per infortunio di Anthony Edwards.

I Clippers hanno provato a restare in partita, ma Darius Garland, autore di 24 punti, è stato l'unico giocatore della squadra a superare quota 13. Los Angeles, ora sull'1-4, non è mai riuscita a tenere il ritmo degli avversari, capaci di trovare soluzioni offensive anche lontano dal proprio campo.

Nel frattempo, il nuovo trio dei Washington Wizards ha offerto un'altra buona prestazione. Trae Young (21 punti), Anthony Davis (25) e AJ Dybantsa (17) hanno dato un contributo importante su entrambi i lati del campo nella vittoria per 95-79 contro gli Charlotte Hornets.

Per Charlotte è stata una serata difficile, complicata anche dai diversi problemi fisici della squadra. Non sono bastati i 19 punti di Brandon Miller a evitare una sconfitta che porta gli Hornets sul 3-3, mentre cercano di affermarsi come una concreta candidata ai playoff in una Eastern Conference particolarmente competitiva.

Curry trascina i Warriors contro i Lakers, Murray decisivo per Denver

Tra le sfide più attese della serata c'era anche quella tra Los Angeles Lakers e Golden State Warriors. Il primo tempo ha avuto un andamento decisamente insolito: i Lakers hanno dominato il primo quarto, chiudendolo avanti 38-15, ma nel secondo i Warriors hanno restituito esattamente lo stesso parziale, riportando la partita in parità all'intervallo.

Luka Doncic ha chiuso con 37 punti, guidando un quintetto dei Lakers interamente in doppia cifra, ma non è bastato a fermare Golden State. I Warriors si sono imposti per 112-95, trascinati ancora una volta da uno Stephen Curry in grande serata: 31 punti, quattro rimbalzi e sei assist, con un eccellente 8/14 da tre punti.

A completare il programma è stato un altro confronto di alto livello nella Western Conference, con i Denver Nuggets vittoriosi per 127-120 sui Phoenix Suns. Nikola Jokic ha chiuso con 18 punti, sette rimbalzi e 10 assist, lasciando la scena a Jamal Murray, autore di 39 punti, e Christian Braun, che ne ha aggiunti 31. I due hanno realizzato complessivamente 70 punti.

Nonostante la sconfitta e un avvio di stagione da una vittoria e tre ko, Phoenix ha mostrato anche qualche segnale positivo. Miles Bridges, Devin Booker e Dillon Brooks hanno tutti chiuso tra i 20 e i 29 punti, ma il passivo complessivo di 15 lunghezze accumulato tra il secondo e il terzo quarto si è rivelato decisivo. I Suns non sono più riusciti a recuperare.

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