Nemmeno una piccola sbavatura in partenza ha impedito a Marc Márquez di difendere la pole e guidare la gara Sprint dall’inizio alla fine.
La sua fiducia in quello che può essere considerato ‘il suo circuito’, il Sachsenring, gli ha permesso, senza prendersi troppi rischi, di tenere a bada il fratello Álex e il terzo incomodo, Di Giannantonio. Non a caso da queste parti lo chiamano ‘The King of the Ring’ (il re dell’anello).
Ha sofferto poco, è stato raramente impensierito e, con una guida apparentemente fluida ma staccate al limite, ha tagliato per primo il traguardo conquistando 12 punti e rosicchiando qualcosa a Jorge Martín, leader del Mondiale, e a Bezzecchi, che era già in viaggio verso l’Italia per essere operato a causa di una frattura alla clavicola.
Alle spalle del campione, Álex ha mantenuto il suo ritmo, con qualche difficoltà in più nell’ultimo terzo di una gara di 15 giri. Nel finale, Di Giannantonio sembrava accontentarsi del podio, vedendo anche che il distacco su Ogura, Raúl Fernández e il già citato Martín era abbastanza ampio.
Ma il più giovane dei Márquez ha perso qualcosa nelle ultime due tornate e l’italiano ha sentito odore di opportunità. Tuttavia, appena l’iberico lo ha visto negli specchietti, ha subito reagito per assicurarsi la seconda posizione e firmare una doppietta in famiglia con la 19ª vittoria del sabato per Marc.
Settimo Bagnaia
Raúl Fernández ha chiuso quinto, dietro a Ogura, con Jorge Martín sesto, seguito da Bagnaia, Acosta e Quartararo. Tutti loro hanno portato a casa punti. Dominio schiacciante delle Ducati, che lanciano un chiaro segnale in vista della gara lunga di domenica.
