F1, Leclerc e Hamilton soddisfatti a metà a Suzuka: "La macchina non è male ma manca qualcosa"

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Charles Leclerc
Charles LeclercREUTERS/Kim Kyung-Hoon

Le prove libere sul circuito giapponese hanno offerto alla Ferrari un quadro tecnico della SF-26, ancora lontana dall’equilibrio ideale: come ammesso dai piloti del Cavallino, alla monoposto "manca un po' di passo e a livello di bilanciamento non siamo ancora dove vorremmo"

La giornata di prove libere a Suzuka consegna alla Ferrari un quadro ancora aperto, fatto di riscontri utili ma anche di dettagli tecnici da rifinire. Sul circuito di Suzuka, modificato in parte dalla nuova asfaltatura, il comportamento della pista è cambiato giro dopo giro, imponendo a squadre e piloti una continua lettura dell’evoluzione del grip.

Nei primi giri, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno scelto un approccio prudente, partendo con mescole dure in attesa che la pista offrisse condizioni più stabili. Solo nella seconda parte del lavoro le gomme morbide hanno consentito un riferimento più vicino ai valori assoluti della giornata, ma il confronto con i migliori ha mostrato ancora un margine importante da ridurre.

Leclerc ha chiuso il venerdì con un tempo sufficiente per inserirsi tra i primi, ma non abbastanza vicino al vertice da poter parlare di equilibrio raggiunto. Il monegasco ha preferito leggere il quadro con lucidità, senza nascondere ciò che ancora manca: "È stato un venerdì un po' più complicato per noi come squadra rispetto ai primi due GP, ma è solo la giornata inaugurale del weekend. Il passo gara sembra essere buono finora, anche se c'è ancora un certo distacco dai primi. Il nostro obiettivo stasera sarà lavorare sulla prestazione in qualifica in vista di domani".

Dietro di lui, Hamilton ha confermato una giornata molto simile, con sensazioni incoraggianti in alcuni settori del tracciato ma ancora instabilità nel bilanciamento generale della vettura, soprattutto nelle fasi più tecniche del giro. Anche il britannico ha indicato chiaramente dove concentrare il lavoro delle prossime ore: "È stata una giornata un po' complicata per noi. La macchina nel complesso non è male, ma al momento ci manca un po' di passo e a livello di bilanciamento non siamo ancora dove vorremmo. Lavoreremo sodo questa sera per migliorare il set-up e cercare di fare un passo avanti per domani. Ci sono aree in cui possiamo migliorare, inclusa la gestione dell'energia, e se riusciremo a mettere tutto insieme dovremmo essere in grado di estrarre più prestazione".

Il dato che emerge con maggiore chiarezza riguarda proprio il comportamento della Ferrari nel giro secco: se nelle simulazioni più lunghe la monoposto appare in grado di mantenere una base competitiva, sul singolo tentativo manca ancora quella pulizia necessaria per stare stabilmente nella scia dei migliori.

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