Il francese ha chiuso la stagione 2025/26 con 42 gol in tutte le competizioni con il Real Madrid, mentre il norvegese ne ha messi a segno 38 con il Man City.
Mbappe a caccia del record di Messi
Mbappe cercherà di dare continuità al suo momento d’oro sotto porta e trovare i gol che gli permetterebbero di raggiungere, o addirittura superare, i 18 di Lionel Messi, attualmente il miglior marcatore nella storia dei Mondiali.
Con già 16 reti all’attivo - segnate in 12 partite di Mondiale in meno rispetto alle 28 dell’argentino - il totale di Messi è ampiamente alla portata di Mbappe, che al momento è a pari merito con il precedente detentore del record, Miroslav Klose.
Anche Haaland può scrivere la storia, visto che potrebbe diventare il terzo giocatore capace di segnare almeno 2 gol nelle prime tre partite della sua carriera ai Mondiali.
Non bisogna però dimenticare quanta qualità offensiva abbiano entrambe le squadre, anche oltre i loro nomi più noti.
Attacchi stellari per entrambe le squadre
Per la Francia, a supportare Mbappe in attacco ci sarà l’attuale vincitore del Pallone d’Oro, Ousmane Dembele, il suo compagno Desire Doue (o un altro uomo del PSG come Bradley Barcola, se Deschamps dovesse scegliere lui), e Michael Olise, reduce da una stagione straordinaria con il Bayern Monaco.
La Norvegia può contare su Antonio Nusa, che si è rivelato una vera spina nel fianco per chiunque lo abbia affrontato di recente: la sua combinazione di velocità, aggressività e tecnica ha spesso mandato in confusione e in difficoltà i difensori avversari.
Se i norvegesi dovessero optare per un gioco più diretto, possono comunque affidarsi ad Alexander Sorloth come riferimento offensivo alle spalle di Haaland.
Il probabile 4-3-3 di Stale Solbakken potrebbe costringere Adrien Rabiot e Aurelien Tchouameni a giocare più avanzati del solito e, se dovessero allontanarsi dalle rispettive posizioni davanti alla difesa, questo darebbe a Martin Odegaard, in particolare, lo spazio per creare occasioni da gol.
In palio il primo posto
Con entrambe le nazionali già qualificate agli ottavi di finale del Mondiale, si potrebbe pensare che in questa partita ci sia in palio solo l’orgoglio e che i due allenatori possano far riposare alcuni giocatori per averli freschi nelle prossime gare.
Tuttavia, con il primo posto in palio e la possibilità di un percorso diverso verso la gloria, è lecito aspettarsi che entrambe le squadre daranno il massimo.

Con 13 gol segnati complessivamente nelle prime due partite contro il Senegal e l'Iraq, sia Les Bleus che i Vichinghi sono pronti a giocare un calcio offensivo e propositivo fin dal primo minuto.
La storia dei Mondiali sorride certamente ai due volte campioni del mondo, e Didier Deschamps vorrà mettere la terza stella sulla maglia prima di cedere la panchina all’ex compagno di squadra, Zinedine Zidane.
Entrambe le squadre in grande forma
La Norvegia non ha mai battuto una squadra europea nella fase finale del torneo in cinque precedenti (2 pareggi, 3 sconfitte) e deve vincere questa partita per chiudere il girone al primo posto, visto che i francesi hanno attualmente una migliore differenza reti.

Inoltre, i Bleus hanno vinto 11 delle ultime 13 partite in tutte le competizioni (1 pareggio, 1 sconfitta), hanno segnato almeno due gol in 14 delle ultime 15 e vantano anche cinque vittorie consecutive contro avversarie europee ai Mondiali.
Per chi cerca un ulteriore segnale positivo, l’ultima volta che la Francia ha vinto tutte e tre le partite del girone ai Mondiali, ha poi sollevato la coppa, nel 1998.

Haaland, Odegaard e compagni possono comunque vantare un ottimo stato di forma in vista della fase finale: hanno segnato con grande facilità e ottenuto 14 vittorie nelle ultime 18 partite in tutte le competizioni (3 pareggi, 1 sconfitta).
Ryerson potrebbe mancare alla Norvegia
Le due nazionali non si sono mai affrontate ai Mondiali, ma si sono sfidate otto volte in totale, con due vittorie a testa e quattro pareggi.
L’ultimo successo della Norvegia contro questo avversario risale all’agosto 2010, quando una doppietta di Erik Huseklepp nella ripresa regalò il 2-1 all’Ullevaal Stadium, mentre la Francia si impose 4-0 nell’ultimo confronto del maggio 2014.
Una doppietta di Olivier Giroud e i gol di Paul Pogba e Loic Remy permisero ai francesi di ottenere la vittoria.
Deschamps può sorridere per l’assenza di infortuni nella sua rosa e dovrà solo scegliere chi schierare, mentre Solbakken dovrà probabilmente rinunciare a Julian Ryerson, un’assenza che potrebbe rivelarsi decisiva.
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