Milano Cortina, record di nazioni: ben 94, dal deserto ai Caraibi tutti sulla neve

Muhammad Karim alle Olimpiadi del 2022
Muhammad Karim alle Olimpiadi del 2022JEFF PACHOUD / AFP

Atleti appartenenti a Paesi senza tradizione alpina arrivano da Africa, Medio Oriente e America centrale: storie di piste indoor, adozioni, cittadinanze sportive e sogni olimpici coltivati lontano dall'inverno

Paesi senza neve naturale, senza montagne e senza alcuna tradizione negli sport invernali ma a Milano Cortina ci saranno anche loro: Benin, Emirati Arabi Uniti e Guinea Bissau. I Giochi italiani vedono la partecipazione di 94 nazioni: si tratta del nuovo record assoluto per le competizioni olimpiche invernali, anche se c'è un giallo sulla reale presenza di Porto Rico.

Da Porto Rico e Pakistan

La portoricana Kellie Delka, atleta di skeleton, si è qualificata ai Giochi grazie alle prestazioni sportive ma non aveva le risorse economiche per il viaggio. Non si è persa d'animo e ha avviato un progetto di crowdfounding per il denaro. Sembra che la raccolta sia andata a buon fine, ma non c'è una conferma ufficiale del suo arrivo in Italia.

La sua voglia di partecipare rappresenta una bella storia nello spirito di Pierre de Coubertin, ma la più affascinante ha come protagonista lo sciatore Muhammad Karim alla sua quarta olimpiade invernale.

È nato nel 1995 in Pakistan ma si allena sulla neve artificiale di Dubai. Lui stesso riassume la propria impresa: "Non importa da dove vieni. Se hai una montagna davanti, puoi scalarla". Muhammad è originario di un piccolo villaggio tra le montagne del Pakistan, dove c'è molta neve ed esiste una piccola pista di sci ma senza impianti moderni. 

Da ragazzo si batteva la neve da solo senza macchinari, poi scendeva su un paio di sci di seconda mano. In seguito il trasferimento paradossale a Dubai per allenarsi e in Turchia per provare la neve naturale.

Ci sono anche Dubai e Haiti

La Ski Dubai, questo il nome della pista indoor nel deserto del paese emiratino, ha portato fortuna ad un altro atleta: Aleksander Estridge gareggerà proprio per gli Emirati Arabia. Sarà il primo atleta del piccolo e ricco Stato ai Giochi invernali.  "Non avrei mai immaginato che un ragazzo cresciuto sciando in un centro commerciale potesse arrivare alle Olimpiadi", ha commentato Estridge.

Con lui Piera Hudson. La sciatrice neozelandese rappresenterà gli Emirati Arabi Uniti di cui ha preso la nazionalità: "Non importa quale bandiera indosso: voglio solo sciare al meglio e ispirare chi viene da Paesi senza neve", ha detto più prosaicamente la Hudson.

La poverissima Haiti tornerà ai Giochi con Richardson Viano, già presente a Pechino. Cresciuto in un orfanotrofio di Port-au-Prince, a 18 mesi è stato adottato da neonato da una coppia italiana residente sulle Alpi francesi dove si è appassionato allo sci alpino.

Simile la storia del fondista Stevenson Savart, nato ad Haiti ma adottato in Francia all'età di tre anni: nel 2025 ha addirittura vinto il prestigioso Challenge Vincent Vittoz. A Cortina potrebbe sorprendere tutti.

La Giamaica ci riprova

Parlando di Caraibi, non si può non citare la Giamaica. Sono passati decenni dalla storica prima partecipazione a Calgary 1988 ed ora il paese centramericano si presenta addirittura con tre equipaggi: il bob a quattro, il bob a due ed il mono-bob femminile con l'ex britannica Mica Moore.

In Benin l'inverno non esiste (ci sono la stagione secca e quella delle piogge) eppure avrà il suo primo sciatore a rappresentarlo alle Olimpiadi. Nathan Tchibozo ha 21 anni. La sua storia sportiva è legata alla Francia, dove si è trasferito giovanissimo con la famiglia. È nel paese transalpino che si allena ed ha conquistato i primi punti per andare alle Olimpiadi.

Un altro paese tropicale debutterà sulle nevi delle Dolomiti. La Guinea Bissau ha annunciato la presenza di un suo atleta senza precisarne il nome: dovrebbe essere Winston Tang, nato e cresciuto negli negli Stati Uniti dove si allena nello Utah. Ha 19 anni e gareggia in slalom e gigante. È un esponente della diaspora guineana. Nel 2025 ha ottenuto la cittadinanza dalla Bissau.