Niente medaglia per Giulia Murada nella finale della gara sprint di sci alpinismo femminile, dove l'azzurra chiude al quinto posto su sei partecipanti.
La vittoria, la prima nella storia dello sci alpinismo alle Olimpiadi, va a Marianne Fatton, autrice di una prova impeccabile. Sul podio, a completare la top three, la francese Emily Harrop con l’argento e la spagnola Ana Alonso Rodriguez con il bronzo.
La finale, disputata alle 13.55, ha visto Murada qualificarsi in extremis come “lucky loser”, dopo essere arrivata terza nella sua semifinale con un crono di 3’12’’43. L’azzurra però, nell'atto finale, ha pagato qualche esitazione nei cambi, che le ha impedito di esprimersi al massimo. Eliminata invece Alba De Silvestro, quinta nella sua manche di semifinale.
"Non ho sentito lo sparo al via, sono delusa"
"Non hanno funzionato i cambi ma anche la partenza. Non ho capito cosa sia successo, stavo aspettando i segnali di via ma ho sentito solo lo sparo e ho iniziato la gara in maniera un po' confusa. Mi è mancata un po' anche la gamba e mi dispiace tantissimo". Lo dice Giulia Murada in zona mista dopo il suo quinto posto nella finale sprint di sci alpinismo sulla Stelvio di Bormio, sotto una fitta nevicata.
"Sarà un pomeriggio interessante - ammette Murada - perché provo veramente un mix di emozioni diversissime. Sono delusa dalla mia gara, ma super felice per il mio sport ed emozionata per tutta la gente che è qua. Per questa giornata. Certo, speravo di abbracciare amici e famiglia con una medaglia al collo, adesso saranno loro a darmi un abbraccio di consolazione. Il giorno prima della cerimonia di apertura è venuta a mancare mia zia. L'ho portata con me in questo giorno".
Maraldi: "Giornata memorabile"
"La mia delusione è per Giulia che ha lavorato, ci credeva e si aspettava il risultato, ma questi format olimpici sono bellissimi perché possono avvicinare il grande pubblico". È l'opinione del direttore tecnico della Nazionale di sci alpinismo, Fabio Maraldi, dopo il quinto posto di Giulia Murada nella finale sprint, nel giorno del debutto di questa disciplina nel programma olimpico. "Oggi era una giornata memorabile - evidenzia il dt in zona mista a Bormio -, sarebbe stato bello onorarlo con una medaglia. La medaglia è mancata, non abbiamo il 'sorriso da medaglia', ma abbiamo comunque un sorriso perché la gente ha visto il nostro sport su una platea globale. Questo è il format mondiale, può avvicinare i giovani".
