Rabbia che cercherà di trasformare in grinta: esce così Arianna Fontana dopo una finale per i 1.000 metri finita a "sportellate": "Fa rabbia perché non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio e proprio quando la cinese mi ha spinto stavo per lanciarmi e cercare di portarmi in prima posizione. Mi ha 'sportellato' alla grande".
Nessun margine per un ricorso, tutto rientra nella fisicità di una gara supercombattuta. "Ho provato a ricucire il gap, a tornare sotto, però ormai la gara era" finita aggiunge Fontana.
"Girano le balle - dice con un'espressione tanto lombarda - perché stavo bene, mi sentivo bene. Gara dopo gara mi sono sempre sentita meglio, ero bella carica e purtroppo purtroppo è andata così. Magari più tardi, quando sarò sola, mi farò un piantino, però poi domani bisogna riconcentrarsi perché abbiamo tra due giorni una finale importante con la staffetta", sottolinea.
"Oggi - conclude la plurimedagliata - torniamo al villaggio con un po' di amaro in bocca, e quindi sarà ulteriore benzina sicuramente che aggiungeremo al fuoco per questa finale di staffetta. Stiamo pattinando bene, stiamo gareggiando bene, dobbiamo stare tranquille nonostante tutto: noi entreremo in pista senza paura, senza farci mettere i piedi in testa a nessuno", conclude.
Ancora due chance di medaglia
"Dopo oggi entrerò in pista ancora più cattiva". La delusione di essere rimasta fuori dal podio dura poco e lascia spazio al desiderio di rivalsa: Arianna Fontana ha ancora fame di medaglie e vuole giocarsela fino in fondo insieme alle compagne di squadra nella staffetta mercoledì e nell'ultima individuale dei 1500 metri, venerdì. Nei 1500 l'atleta da tenere d'occhio è l'americana Corinne Stoddard: "Sarà interessante vedere se riuscirà a trovare delle sensazioni buone, visto che comunque questa Olimpiade non le è girata bene ma è una delle avversarie più forti che ci sono".
