"Mi dispiace tantissimo". Così Giovanni Malagò, presidente della fondazione Milano Cortina 2026, a margine dei lavori della 145/a sessione del Comitato olimpico internazionale, si è espresso sulla notizia arrivata ieri del primo caso di doping ai Giochi di Milano Cortina, quello di Rebecca Passler, biathleta di 24 anni risultata positiva al letrozolo: "Mi dispiace tantissimo anche perché devo dire che c'è una mediaticità" di questo evento "col fatto che è il primo caso ed è italiano".
"Però mi sento di sottoscrivere in pieno quello che ha detto Flavio Roda, il presidente della federazione italiana sport invernali: la positività a un test che risulta fuori competizione esiste, però credo che sia giusto andare a fondo in tutto e per tutto - ha aggiunto -. Certo, mi dispiace comunque perché c'è stato un grande risalto. Ho parlato con Roda ieri sera, è a tutti gli effetti un'atleta convocata per le Olimpiadi, ma non era ancora nel Villaggio, quindi era 'esterna'; è competenza della federazione e quant'altro. Adesso immagino ci saranno le normali procedure, le controanalisi", ha concluso.
Gli ultimi dettagli
"È stata una corsa contro il tempo e non scordiamo che da quando è cominciata l'avventura, noi abbiamo attraversato quattro governi: il Conte uno, il Conte due, Draghi e Meloni. Ogni governo con interlocutori diversi e in più c'è stato il Covid e poi le guerre", ha aggiunto Malagò parlando dell'organizzazione dei Giochi invernali che partiranno venerdì, a margine della 145/a sessione del Cio.
"Abbiamo organizzato di fatto le Olimpiadi negli ultimi due anni e mezzo, con un'accelerazione impressionante - ha aggiunto -. Ecco perché io vi dico: è tutto pronto? Io che sono un super ottimista, se volete vi dico sì: però secondo me sarà tutto pronto alle 20 di sera del 6 febbraio. Infatti se si esce da qui e si va a vedere uno degli impianti, si sta finendo di sistemare i dettagli, che sono tantissimi e fanno la differenza".
Ispirare il mondo
"Ringraziamo i nostri amici italiani, tutto è pronto per accogliere i migliori atleti del mondo. Mentre ci prepariamo per condividere questi momenti, ricordiamo che gli atleti sono il piacere dei Giochi e dell'intero movimento olimpico, ci ricordano del nostro obiettivo, quello di celebrarli e di aiutarli ad ispirare il mondo".
Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry durante i lavori della 145/a sessione del Cio: "Tutti noi condividiamo il potere dello sport e la nostra responsabilità di proteggerlo. Le Olimpiadi sono una celebrazione dell'umanità migliore. Atleti da tutto il mondo vivono insieme, rispettandosi l'uno con l'altro - ha concluso - . Questa è la base della nostra missione, cioè quella di rafforzare le Olimpiadi in modo che possano continuare ad ispirare, a unire e a portare la speranza nel mondo".
