Milano Cortina -3, Malagò: "Dispiace per il primo caso doping, ma si vada in fondo"

I cerchi olimpici a Bormio
I cerchi olimpici a BormioREUTERS/Denis Balibouse

Il presidente della fondazione Milano Cortina 2026 ha assicurato che Rebecca Passler, biathleta di 24 anni risultata positiva al letrozolo, "era convocata per le Olimpiadi ma non ancora al Villaggio".

"Mi dispiace tantissimo". Così Giovanni Malagò, presidente della fondazione Milano Cortina 2026, a margine dei lavori della 145/a sessione del Comitato olimpico internazionale, si è espresso sulla notizia arrivata ieri del primo caso di doping ai Giochi di Milano Cortina, quello di Rebecca Passler, biathleta di 24 anni risultata positiva al letrozolo: "Mi dispiace tantissimo anche perché devo dire che c'è una mediaticità" di questo evento "col fatto che è il primo caso ed è italiano".

"Però mi sento di sottoscrivere in pieno quello che ha detto Flavio Roda, il presidente della federazione italiana sport invernali: la positività a un test che risulta fuori competizione esiste, però credo che sia giusto andare a fondo in tutto e per tutto - ha aggiunto -. Certo, mi dispiace comunque perché c'è stato un grande risalto. Ho parlato con Roda ieri sera, è a tutti gli effetti un'atleta convocata per le Olimpiadi, ma non era ancora nel Villaggio, quindi era 'esterna'; è competenza della federazione e quant'altro. Adesso immagino ci saranno le normali procedure, le controanalisi", ha concluso.

Gli ultimi dettagli

"È stata una corsa contro il tempo e non scordiamo che da quando è cominciata l'avventura, noi abbiamo attraversato quattro governi: il Conte uno, il Conte due, Draghi e Meloni. Ogni governo con interlocutori diversi e in più c'è stato il Covid e poi le guerre", ha aggiunto Malagò parlando dell'organizzazione dei Giochi invernali che partiranno venerdì, a margine della 145/a sessione del Cio. 

"Abbiamo organizzato di fatto le Olimpiadi negli ultimi due anni e mezzo, con un'accelerazione impressionante - ha aggiunto -. Ecco perché io vi dico: è tutto pronto? Io che sono un super ottimista, se volete vi dico sì: però secondo me sarà tutto pronto alle 20 di sera del 6 febbraio. Infatti se si esce da qui e si va a vedere uno degli impianti, si sta finendo di sistemare i dettagli, che sono tantissimi e fanno la differenza".

Ispirare il mondo

"Ringraziamo i nostri amici italiani, tutto è pronto per accogliere i migliori atleti del mondo. Mentre ci prepariamo per condividere questi momenti, ricordiamo che gli atleti sono il piacere dei Giochi e dell'intero movimento olimpico, ci ricordano del nostro obiettivo, quello di celebrarli e di aiutarli ad ispirare il mondo".

Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry durante i lavori della 145/a sessione del Cio: "Tutti noi condividiamo il potere dello sport e la nostra responsabilità di proteggerlo. Le Olimpiadi sono una celebrazione dell'umanità migliore. Atleti da tutto il mondo vivono insieme, rispettandosi l'uno con l'altro - ha concluso - . Questa è la base della nostra missione, cioè quella di rafforzare le Olimpiadi in modo che possano continuare ad ispirare, a unire e a portare la speranza nel mondo".