Non gareggerà questa mattina l’ucraino Mykhailo Heraskevych, uno dei protagonisti attesi nelle discipline di skeleton, dopo la squalifica inflitta dalla Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF). Motivo: il casco che Heraskevych intendeva indossare durante la competizione, decorato con i volti degli atleti ucraini morti in guerra, non rispettava le norme tecniche previste dal regolamento.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha confermato il ritiro dell’accreditamento di Heraskevych, impedendogli di partecipare a tutte le gare dei Giochi di Milano Cortina 2026.
Heraskevych aveva deciso nei giorni scorsi di non rinunciare al casco, ritenendo il gesto un atto di rispetto e memoria verso i compagni caduti. “Il mio casco ricorderà i morti ucraini. La squalifica? Non ho paura”, aveva dichiarato nei giorni scorsi, parlando della sua scelta prima della gara.
"Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d'accordo con ciò che il Cio ci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas e difenderemo i nostri diritti", ha assicurato Heraskevych.
"Altri atleti si stavano già esprimendo, e non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all'improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola".
"Heraskevych non ha preso in considerazione alcuna forma di compromesso"
"Nonostante i numerosi scambi e incontri di persona tra il Cio e il signor Heraskevych, l'ultimo dei quali questa mattina con la presidente del Cio Kirsty Coventry - riferisce la nota del Comitato olimpico - questi non ha preso in considerazione alcuna forma di compromesso".
Il Cio "era molto interessato a che Heraskevych gareggiasse. Per questo motivo, si è incontrato con lui per trovare il modo più rispettoso per esprimere il suo desiderio di ricordare i suoi colleghi atleti che hanno perso la vita a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. L'essenza di questo caso non sta nel messaggio - sottolinea la nota - ma nel modo in cui voleva esprimerlo". Heraskevych, secondo il Comitato olimpico, "ha potuto esporre il suo casco in tutte le prove di allenamento. Il Cio gli ha anche offerto la possibilità di esporlo subito dopo la gara, durante il passaggio nella zona mista".
Ricordando di aver allestito "centri multireligiosi" nei Villaggi Olimpici, e che è prevista la possibilità di indossare una fascia nera al braccio durante le gare, il Cio ricorda che "le Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti sono il risultato di una consultazione globale condotta nel 2021 con 3.500 atleti provenienti da tutto il mondo. Hanno il pieno supporto della Commissione Atleti del Cio e delle Commissioni Atleti delle Federazioni Internazionali e dei Comitati Olimpici Nazionali".
Il Comitato infine sottolinea che Heraskevych "ha ricevuto il sostegno nelle ultime tre edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. In ogni occasione ha ricevuto una borsa di studio olimpica. In seguito all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, il Cio ha anche istituito un fondo di solidarietà per lo sport ucraino, per sostenere la preparazione degli atleti per i Giochi Olimpici di Parigi 2024".
