Kylian Mbappé è tornato a farsi vedere sui social dopo una giornata particolarmente intensa tra comunicati ufficiali e indiscrezioni sulla sua condizione fisica. Prima la nota dell’entourage che confermava la volontà del giocatore di cercare una seconda opinione medica in Francia per risolvere i problemi al ginocchio, poi il comunicato del Real Madrid che ha reso nota la lesione.
Ieri, poi, è stato lo stesso Mbappé a pubblicare una foto in palestra insieme a due fisioterapisti del club, accompagnata da un messaggio chiaro: "È solo questione di lavoro". Il francese sta lavorando a ritmo serrato a Parigi con i preparatori del Real Madrid e la Casa Blanca c'è speranza: potrebbe essere disponibile se non per l’andata degli ottavi di Champions League contro il Manchester City, almeno per il ritorno.

Dalla sua, la Federazione francese e Didier Deschamps sono costantemente aggiornati sull’evoluzione del giocatore, con il commissario tecnico convinto che il suo capitano arriverà nelle migliori condizioni ai prossimi impegni della Nazionale, che affronterà a fine marzo Brasile e Colombia negli Stati Uniti nelle due amichevoli di preparazione al Mondiale. In linea di principio Mbappé verrà convocato, anche se la sua presenza in campo potrebbe essere solo simbolica per evitare qualsiasi rischio.
"Crociato al limite"
Fin qui le buone notizie. E già, perché sono di tutt’altro tenore le indiscrezioni della Cadena SER, secondo cui la lesione potrebbe essere più grave di quanto comunicato ufficialmente dal Real Madrid: il legamento crociato posteriore sinistro sarebbe, infatti, "al limite". Ufficialmente si parla di distorsione, ma dall’entourage del giocatore filtra grande prudenza: mancano circa cento giorni al Mondiale e Mbappé non può permettersi passi falsi.
“Giocare una partita comporterebbe un rischio e lui non ne assumerà nessuno”, è il messaggio che arriva dall’ambiente vicino al francese, che non condividerebbe le tempistiche di rientro ipotizzate dal club. Tra ottimismo e cautela, dunque, il ritorno di Mbappé contro il City resta un rebus: la voglia di esserci è forte, ma la priorità rimane recuperare completamente il ginocchio senza forzare i tempi.
