La scelta dei tedofori per Milano Cortina fa discutere, Abodi: "Spiazzato dalle assenze"

Abodi alla cerimonia della torcia olimpica
Abodi alla cerimonia della torcia olimpicaANTONIO MASIELLO / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Le dichiarazioni di Fauner scatenano una serie di polemiche. La fondazione, tuttavia, si è giustificata con la seguente dichiarazione: "pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, ricopre una carica politica"

Da simbolo di pace e armonia a emblema di controversie. Il viaggio della Fiamma da Olimpia a Milano continua - tra Piemonte e massiccio del Monte Rosa - ma il suo percorso è lastricato di polemiche. La lista dei tedofori non va proprio giù a Silvio Fauner, eroe della volata per l'oro nella staffetta 4x10 chilometri a Lillehammer 1994, che - in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' - si fa portavoce della "rabbia" di una decina di olimpionici esclusi a favore di "influencer", "amici di sponsor" e "L'uomo gatto", il celebre personaggio dello show 'Sarabanda'.

"Non siamo stati coinvolti minimamente in nessuna iniziativa per l'Olimpiade invernale nel nostro Paese. Né tedofori, né ambassador, nessun ruolo. Nulla. Siamo tutti convinti che il Coni abbia preferenze", è l'accusa dell'olimpionico, a cui la Fondazione replica: "pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, ricopre una carica politica", quella di vicesindaco di Sappada, "una condizione che rientra tra i requisiti preliminari di esclusione previsti e perfettamente specificati sul regolamento pubblicato sul nostro sito".

Le parole di Fauner avevano suscitato la dura presa di posizione del ministro dello Sport, Andrea Abodi, e della Lega. "Ho chiesto, alla luce di quello che è emerso, informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione - ha incalzato Abodi -. In linea di principio è evidente che le leggende dello sport e chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione. Sono rimasto anche io un po' spiazzato, oggettivamente, perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola, tra i 10.001 tedofori, credo che la platea degli olimpionici dovesse essere un'avanguardia. Mi riservo di avere tutte le informazioni, per poi esprimere una valutazione".

Duro il commento della Lega: "La scelta dei tedofori, che non ha previsto il coinvolgimento complessivo dei miti dello sport, è incomprensibile e sconcertante. Anche perché non è stata in alcun modo concertata con il ministero di Matteo Salvini che più di tutti si è speso per la realizzazione dei Giochi. L'auspicio è che venga trovata una soluzione al più presto".

In serata la precisazione della Fondazione a fare chiarezza sulla scelta dei 10.001 tedofori. "L'impresa di Lillehammer 1994 resta uno dei momenti più iconici dello sport italiano" e, per questo motivo, gli altri tre protagonisti sono stati invitati a portare la Torcia, "uno dei quali ha già corso nella tappa di Aosta", osserva il Comitato organizzatore di Milano Cortina 2026, precisando di aver posto al centro del Viaggio della Fiamma, "fin dall'inizio del progetto, le grandi campionesse e i grandi campioni dello sport italiano", come Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler, Caterina Banti, Stefano Baldini, Mario Armano, Marco Albarello, Vuillermin Mirko "e molti altri".

Un coinvolgimento che "proseguirà nelle prossime settimane, secondo un programma costruito con attenzione, equilibrio e rispetto delle disponibilità individuali".