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Per il Benin sarà una di quelle partite da raccontare a lungo. Non tanto per l’avversario, già di per sé fuori portata per storia e tradizione, quanto per l’uomo che si troverà dall’altra parte del campo. Nella notte di mercoledì (01:00 ora italiana), all’Estadio Más Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi vivrà l’ultimo appuntamento ufficiale con la maglia dell’Argentina. E a osservare da vicino quella che diventerà una pagina storica ci sarà anche Gernot Rohr, commissario tecnico del Benin.
A 73 anni, il tecnico tedesco conosce già molto bene la sensazione di trovarsi davanti all’Albiceleste. Da allenatore della Nigeria l’ha affrontata due volte, con esiti opposti e con un ricordo rimasto particolarmente nitido: nel 2017 la vittoria per 4-2 nell’amichevole di Krasnodar, l’anno successivo la sconfitta per 2-1 ai Mondiali di Russia. In quella serata fu proprio Messi a segnare il primo gol dell’Argentina.
Questa volta, però, il significato sarà diverso. Perché il risultato passerà inevitabilmente accanto a un evento che riguarda soprattutto il numero 10. Il Benin sa di avere davanti una delle Nazionali più forti del mondo, ma sa anche di essere stato inserito, quasi per caso, nell’ultima notte internazionale di uno dei più grandi calciatori di sempre.
"Per noi è un enorme onore giocare contro Lionel Messi, nella sua Argentina e nella sua ultima partita ufficiale con il suo Paese. Siamo molto emozionati e lo sono anche i miei giocatori. Io, personalmente, ho già affrontato due volte l’Argentina con la Nigeria: abbiamo vinto un’amichevole a Krasnodar per 4-2 nel 2017, mentre poi, nella Coppa del Mondo in Russia del 2018, abbiamo perso 2-1 negli ultimi minuti. Ricordo che proprio Messi segnò il primo gol di quella sfida. Conosco bene la qualità di Leo, a 39 anni è ancora uno dei migliori giocatori del mondo e merita una grande celebrazione per tutto quello che ha fatto in questi anni".
"In questo momento stiamo anche preparando il nostro futuro, perché tra poco più di un mese giocheremo contro la Repubblica Centrafricana nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa. Sarà un bel test e non sarà facile, anche perché tre dei miei giocatori sono arrivati soltanto ieri sera, dopo un volo di 26 ore da Abidjan a Parigi e poi da Parigi in Argentina. È dura per i ragazzi recuperare dopo un viaggio del genere, ma non ci sentiamo sconfitti già in partenza e, ovviamente, daremo tutto in campo".
"La sua attitudine è esemplare"
Resta infine la domanda che accompagna da anni qualsiasi discorso sul fuoriclasse argentino: dove collocarlo nella storia del calcio? Rohr non ha dubbi sul peso della sua carriera, dentro e fuori dal campo.
"Penso che Lionel Messi sia uno dei migliori giocatori della storia del calcio. La sua attitudine è esemplare dentro e fuori dal campo: è un calciatore veramente, veramente forte, ma anche una gran bella persona".
Per il Benin sarà una notte difficilmente ripetibile. Per Messi, invece, sarà l’ultima volta con l’Argentina davanti al proprio pubblico. E per Rohr, l’ennesimo incrocio con un campione che, otto anni dopo quella sfida mondiale in Russia, torna ancora una volta sulla sua strada proprio mentre si prepara a chiudere un capitolo irripetibile.
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