L'ex tecnico dell'Inter e ct della Romania Mircea Lucescu muore all'età di 80 anni

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Mircea Lucescu
Mircea LucescuHakan Akgun / ANADOLU / Anadolu via AFP / Profimedia

Le sue condizioni sono peggiorate domenica 5 aprile, spingendo i medici a trasferirlo nell'Unità di Anestesia e Terapia Intensiva, in coma indotto. Arrivato in Italia come tecnico del Pisa nella stagione 1990/91, oltre ai nerazzurri ha allenato Brescia e Reggiana.

Il decesso di Mircea Lucescu è avvenuto martedì ed è stato confermato dall'Ospedale Universitario di Emergenza di Bucarest (SUUB).

"Lo Spitalul Universitar de Urgență București informa che oggi, martedì 7 aprile 2026, intorno alle 20:30, il signor Mircea Lucescu è stato dichiarato morto.

Mircea Lucescu è stato uno dei più titolati allenatori e giocatori di calcio rumeni, il primo a qualificare la nazionale rumena a un campionato europeo nel 1984.

Generazioni di rumeni sono cresciuti con la sua immagine come simbolo nazionale. Pace all'anima sua", afferma il SUUB.

Mircea Lucescu è stato ricoverato d'urgenza all'Ospedale Universitario di Bucarest il 29 marzo, dopo aver accusato un malore durante una sessione tecnica prima di un allenamento con la nazionale.

Le sue condizioni sono peggiorate domenica (5 aprile), spingendo i medici a trasferirlo nell'Unità di Anestesia e Terapia Intensiva, in coma indotto.

Il tecnico durante il playoff della Romania
Il tecnico durante il playoff della RomaniaREUTERS/Murad Sezer

La carriera

In una classifica degli allenatori di maggior successo di tutti i tempi, Mircea Lucescu è al terzo posto con 35 trofei vinti, battuto solo da Sir Alex Ferguson e Pep Guardiola.

"In realtà sono 37", ha sempre precisato il tecnico, ritenendo che le promozioni conquistate con Brescia e Corvinul Hunedoara vadano considerate perché arrivate dopo aver vinto i rispettivi campionati, siano essi solo secondi posti.

Non si è mai fermato, neanche quando avrebbe potuto e forse dovuto. Neanche quando la Romania lo ha richiamato nell'estate del 2024 se l'è sentita di dire di no. L'obiettivo era il Mondiale, ma non gli è riuscito l'ennesimo miracolo.

Lucescu con la Coppa Uefa vinta con lo Shakhtar
Lucescu con la Coppa Uefa vinta con lo ShakhtarReuters / Carl Recine/File Photo

Il periodo italiano e...Pirlo

Arrivato in Italia come tecnico del Pisa nella stagione 1990/91, dal 1991 al 1996 ha allenato il Brescia, prima di passare - dopo parentesi alla Reggiana e in patria al Rapid Bucarest - all'Inter nella stagione 1998/99.

A Brescia è riuscito a insegnare a una squadra provinciale un calcio europeo, coraggioso, grazie anche a una colonia di giocatori rumeni che sembravano inadatti alla Serie A e invece si sono dimostrati perfetti per la sua idea di calcio. La chiamavano "la Brescia-Romania": un calcio organizzato che funzionava come un ingranaggio. Il tecnico rumeno avrà anche il merito di far esordire in prima squadra un certo Andrea Pirlo, che porterà al Viareggio '96 dove il futuro campione sarà già considerato una promessa.

Dopo una parentesi da dimenticare alla Reggiana durata da dieci giornate e un ritorno in patria al Rapid Bucarest, Massimo Moratti lo chiama a dicembre 1998 all'Inter al posto di Gigi Simoni, e la storia è stata più breve e più dolorosa tra esoneri, tensioni e una squadra che non riusciva a trovare la sua strada nonostante una rosa di campioni del calibro di  Ronaldo, Baggio, Djorkaeff. Il suo calcio diverte ma in trasferta fa acqua, in Champions la storia finisce ai quarti conreo il Manchester United. La stagione finisce il 21 marzo 1999 con un sconfitta per 4-0 contro la Sampdoria. È la goccia che fa traboccare il vaso, Lucescu si dimette. Verrà ricordato per un litigio con Taribo West, ma anche come uomo di cultura, capace di signorilità anche nei momenti più bui. 

Palmares

Due campionati, tre Coppe e una Supercoppa in Romania con Dinamo e Rapid, due campionati in Turchia con Galatasaray e Besiktas, nove campionati e sette Coppe d’Ucraina più una Supercoppa ucraina con Shakhtar e Dinamo Kiev, una Supercoppa di Russia con lo Zenit San Pietroburgo, una Coppa Uefa con lo Shakhtar e una Supercoppa europea col Galatasaray.