Ancora un podio - il numero 66 in carriera - per Sofia Goggia, seconda in 1.17.52 nel superG di Crans Montana. È un podio che le consolida il primato nella classifica di disciplina. La vittoria, assolutamente a sorpresa, è andata però alla 21enne elvetica Malorie Blanc (1.17.34), un podio all'attivo l'anno scorso. Terza l'americana Breezy Johnson (1.17.70) che ha strappato il primo podio in carriera alla lombarda Roberta Melesi, ottima quarta (1.17.56), suo miglior risultato in carriera.
Con condizioni di neve e meteo finalmente perfette su un tracciato molto veloce, per l'Italia la delusione più grande è stato però quella dell'incredibile salto dell'ultima porta della trentina Laura Pirovano che era nettamente al comando quando aveva ormai davanti il traguardo, tradita da una compressione prima d'un dosso che l'ha sbalzata fuori linea. Federica Brignone, alla sua terza gara dopo il ritorno, non ha fatto una discesa perfetta, commettendo tra l'altro un errore che l'ha fatta andare in mezza rotazione perdendo velocità. Ha chiuso al 18° posto.
La coppa del mondo donne ora si ferma. Il prossimo appuntamento sarà a Cortina per la discesa olimpica di domenica 8 febbraio. Il tutto sulla Olympia della Tofana dove Goggia vinse l'anno scorso, ultimo suo successo in libera. Domani a Crans Montana va invece in scena la discesa uomini.
Goggia "soddisfatta della mia gara, sono pronta per Cortina"
"Non è stato facile gareggiare qui per quello che è successo, il pensiero di quel dramma mi ha accompagnato per tutto questo mese, sapendo di dover gareggiare proprio qui. Ma per la gara, devo dire che sono soddisfatta. Ho fatto un paio di errori, soprattutto in alto, ma sentivo di avere la velocità e questo è molto importante".
Lo ha detto Sofia Goggia dopo il secondo posto nel SuperG di Crans Montana, con l'azzurra che la traguardo ha indicato la fascia nera al braccio, portata dalle azzurre in segno di lutto, in un omaggio alle vittime della tragedia di Capodanno.
"Terminare gennaio, un mese mai facile per me, con un podio è il miglior modo per presentarsi alle Olimpiadi - ha proseguito la lombarda -. Sono contenta della mia prestazione e di aver mantenuto il pettorale rosso di leader della specialità. Io sto bene fisicamente e mentalmente, e credo di riuscire a portare nelle gare di Cortina la miglior versione di me stessa. L'Olimpiade per me è sacra e il solo pensare al fatto che le prossime gare che faremo saranno quelle olimpiche già mi gasa"
