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Francia, controlli antidoping sospesi prima del Mondiale 1998: l'ammissione di Buffet

I controlli antidoping a sorpresa dei Bleus sospesi prima del Mondiale 1998, ammette Marie-George Buffet
I controlli antidoping a sorpresa dei Bleus sospesi prima del Mondiale 1998, ammette Marie-George BuffetPhoto par PIERRE VERDY / AFP

Marie-George Buffet ammette lo stop ai controlli antidoping a sorpresa sui Bleus prima del Mondiale 1998: la rivelazione nel documentario dedicato a Zidane.

Nel documentario intitolato "Zidane, la fabbrica di una leggenda", dedicato al nuovo commissario tecnico dei Bleus ed ex campione del mondo nel 1998, l’ex ministra del governo Jospin (1997-2002) torna sulla polemica nata da un controllo a sorpresa sui giocatori francesi durante un ritiro a Tignes nel 1997.

I giocatori, il commissario tecnico Aimé Jacquet e anche la federazione francese avevano criticato quei controlli, accusati di ostacolare la preparazione dei Bleus. Tutti i test urinari erano risultati negativi.

La Francia al Mondiale 1998
La Francia al Mondiale 1998PEDRO UGARTE / AFP

L'ammissione

Intervistato nel documentario, Alain Garnier, l’ex medico inviato a Tignes dal ministero dello Sport per effettuare i controlli, racconta che Buffet gli aveva confermato la direttiva: "Non dovevo più disturbare i Bleus fino alla Coppa del Mondo". "In pratica, niente più controlli a sorpresa", dichiara, precisando che secondo lui la disposizione sarebbe stata data solo oralmente.

"Se il dottor Garnier lo dice, sì, allora è vero", risponde l’ex ministra, senza ricordare con esattezza le parole rivolte al medico. "Non l’abbiamo detto in questi termini, ma il senso era quello. È stato un passo indietro (nella lotta antidoping)".

"E dopo (la Coppa del Mondo), abbiamo ripreso la lotta (antidoping)", aggiunge Buffet, che nel 1999 sarà all’origine della prima legge per organizzare la lotta al doping in Francia. "Probabilmente ci hanno fatto passare la direttiva attraverso gli uffici", ipotizza, interrogata sull’origine della decisione di non controllare più i giocatori francesi, che secondo Garnier proveniva da Matignon.

Marie-George Buffet, che aveva dichiarato di aver subito pressioni "di ogni tipo" in quel periodo, fino a oggi aveva negato di aver dato direttive per sospendere i controlli a sorpresa. "Non abbiamo mai dato direttive in tal senso", aveva infatti dichiarato sotto giuramento davanti a una commissione del Senato nel 2013.

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