Un'altra esibizione spettacolare da parte di Kimi Antonelli, che in quel di Suzuka si è imposto in modo netto sui rivali, ottenendo così la seconda vittoria consecutiva in questo Mondiale di Formula 1. Alla partenza era Oscar Piastri a trovarsi in testa, seguito da Charles Leclerc, Lando Norris e George Russell, mentre Kimi Antonelli riusciva già nei primi giri a guadagnare posizioni.
Con il passare dei giri, Antonelli si avvicinava sempre di più ai primi e riusciva a superare Norris, portandosi nelle posizioni di vertice. Leclerc continuava a difendersi con decisione, chiudendo ogni spazio, mentre davanti la lotta tra Piastri e Russell restava serrata. Le strategie ai box iniziavano a entrare in gioco: Norris, Leclerc e Piastri effettuavano le soste, mentre le Mercedes ritardavano il pit stop per tentare una strategia diversa.
Un momento chiave arrivava con l’incidente di Oliver Bearman, che causava l’ingresso della Safety Car. In quella fase, il 19enne emiliano approfittava della situazione e si ritrovava in testa alla gara, aumentando poi subito il distacco su Piastri.
Negli ultimi giri, l'italiano sembrava imprendibile, aumentando costantemente il suo vantaggio, che si allungava di oltre dieci secondi sul suo primo inseguitore. Dietro lui e Piastri, la lotta era accesissima: Leclerc si avvicinava a Hamilton e riusciva a superarlo con decisione, mentre poco dopo anche Russell completava il sorpasso sull'ex compagno di squadra.
Nel finale, Antonelli continuava a dominare la gara, gestendo il vantaggio costruito giro dopo giro, mentre alle sue spalle, dietro un Piastri ormai secondo, Leclerc faceva di tutto per resistere ai tentativi di sorpasso da parte di Russell, riuscendo a mantenere il terzo posto con grande abnegazione. Il 19enne emiliano trionfa così a Suzuka quasi 33 anni dopo la vittoria di Riccardo Patrese. E oggi è il leader della classifica piloti.
Umiltà
"Mi sento molto bene. È troppo presto per pensare del campionato ma siamo sulla strada giusta. La partenza non è stata buona, poi l'ingresso della safety car mi ha aiutato ma dopo il passo è stato incredibile". Così Kimi Antonelli nelle prime dichiarazioni dopo la vittoria nel Gp del Giappone.
"Devo esercitarmi nelle partenze in questo mese di pausa che ci aspetta, è il mio punto debole - ha aggiunto il 19enne bolognese - abbiamo avuto molta fortuna con la safety car, non so se sarebbe stato diverso ma mi ha reso la vita più semplice".
"Che macchina che ho!", aveva esultato Antonelli al team radio dopo aver tagliato il traguardo.
Leclerc soddisfatto
"È stata una gara positiva, alla fine, e anche divertente. Ho dovuto sudare un pochino per il podio". Lo ha detto Charles Leclerc, che ha conquistato il terzo posto nel Gp del Giappone.
"C'è stata un po' di sfortuna con la safety car ma poi ho continuato a spingere e alla fine le gomme hanno retto bene. Alla fine se mi è mancato qualcosa per prendere Oscar Piastri", ha aggiunto il pilota della Ferrari.
