Fondazione Milano Cortina 2026: "Selezione tedofori rigorosa, inclusiva e rispettosa"

Un tedoforo di Milano Cortina
Un tedoforo di Milano CortinaTIZIANA FABI / AFP

Il comitato organizzatore delle olimpiadi invernali di Milano Cortina è intervenuto sulle polemica per la scelta dei tedofori: "Basta initerpretazioni distorte".

È stato un processo "rigoroso, inclusivo e rispettoso" quello di selezione dei tedofori di

Milano Cortina. Lo precisa la Fondazione che "interviene con la massima chiarezza per porre fine a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie riguardo al processo di selezione dei tedofori".

E, in una nota, "invita a non alimentare ulteriori polemiche infondate": "ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra 'tipi' di tedofori o tra 'modalità' di nomina è privo di fondamento. Lo sportivo per i suoi risultati, l'artista per la sua popolarità, il cittadino per il suo impegno: tutti portano la Fiamma, tutti rappresentano il Paese, tutti sono parte della stessa narrazione di valori".

"Processo trasparente"

La Fondazione parla di un "processo condiviso, regolato e trasparente, che coinvolge più soggetti istituzionali e territoriali, come avviene in ogni grande staffetta Olimpica nel mondo", precisando che la nomina dei tedofori può essere effettuata da tutte le realtà che partecipano alla costruzione del Viaggio della Fiamma.

Ovvero, Fondazione Milano Cortina 2026, Città di tappa, Sponsor del progetto Olimpico, Coni regionali, Enti territoriali, Comitato Olimpico Internazionale. "Tutte queste realtà hanno pieno titolo per proporre i propri tedofori - spiega la Fondazione -. E tutti i nominati — senza alcuna distinzione di ruolo, notorietà o provenienza — sono tedofori a pieno diritto. Che si tratti di una persona comune, di un ex atleta titolato, di un artista, di un volontario o di un volto noto, la dignità del ruolo è identica".

"La Fiamma non fa gerarchie: celebra storie, valori e comunità. Ogni candidatura ricevuta dal Comitato organizzatore, indipendentemente dal soggetto proponente, viene sottoposta al background check previsto dalla legge, applicato in modo uniforme e senza eccezioni. Solo dopo questo passaggio obbligatorio, la Fondazione attiva l'intero processo logistico e organizzativo per accogliere il tedoforo o la tedofora e garantirgli/le un'esperienza piena, sicura e all'altezza del valore simbolico della Staffetta".

"È quindi privo di fondamento ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra 'tipi' di tedofori o tra 'modalità' di nomina. Non esiste alcuna differenza tra una nomina proveniente da un Comune, da uno sponsor, da un ente territoriale o dal Comitato organizzatore: tutte le nomine, nel momento stesso in cui vengono validate, rappresentano il riconoscimento di una storia personale meritevole". 


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