Se il risultato dipendesse dalle motivazioni, il match del posticipo serale all'Olimpico tra Roma e Fiorentina sarebbe già scritto, visto che i giallorossi hanno un'occasione d'oro per portarsi sotto in zona Champions, mentre i viola possono affrontare il match con il sollievo della sconfitta della Cremonese arrivata in serata. Eppure, restando in tema, la Juventus proprio domenica ha dimostrato che non sempre è così, andando a perdere punti in casa contro una retrocessa come il Verona. I giallorossi però non hanno nessuna intenzione di commettere lo stesso errore e vogliono sfruttare al meglio la ghiotta opportunità.

Bum-bum
Lo dimostrano subito - anzi, quasi - perché la Fiorentina nei primi minuti prova a prendere in mano il pallino del gioco guadagnando anche il primo corner della serata e cercando soluzioni sugli esterni con Gosens. La buona volontà viola però si spegne presto e dal 12' inizia il monologo giallorosso.
Prima Malen - e chi sennò - se ne va e centra la traversa di De Gea, poi un minuto più tardi arriva il vantaggio giallorosso: dagli sviluppi di un corner, Pisilli disegna una traiettoria precisa verso il secondo palo, e Mancini fulmina De Gea.
Nemmeno il tempo di ricomporsi, che i viola incassano il raddoppio al 17' su una ripartenza letale dei giallorossi: Soulé inizia l'azione, serve Hermoso, e il centrale spagnolo premia Wesley in corsa che calcia sul palo lontano gelando ancora una volta De Gea. Bum-bum, un uno-due che nell'arco di quattro minuti mette al tappeto la squadra di Vanoli.

"Trivela" di Malen e poker di Pisilli
Il ko tecnico però deve ancora arrivare e la Roma non si accontenta. Pongracic deve fermare con le cattive Malen e si becca il giallo, poi Koné si lancia lungo l'out di destra, arriva sulla linea di fondo e scarica per Hermoso che deve soltanto appoggiare in rete il tris. Al 36' De Gea decide di far vedere che c'è anche lui, evitando il quarto gol con i pugni su conclusione potente di Malen, poi dopo un minuto di recupero l'arbitro Zufferli manda tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa Vanoli cerca di dare una scossa inserendo Comuzzo, Parisi e il 19enne attaccante Riccardo Braschi. Proprio quest'ultimo si fa vedere subito con una conclusione che colpisce il palo. La Roma però non sta a guardare, e prima risponde con una botta di Malen che De Gea deve alzare con l'aiuto della traversa, poi cala il poker con l'olandese che pennella un cross perfetto, addirittura di "trivela", per la testa di Pisilli.
La partita finisce qua. La Fiorentina non ha né la forza né la voglia di reagire, e la Roma porta a casa una vittoria preziosissima in chiave qualificazione Champions, spingendosi a -1 dal quarto posto occupato dalla Juventus.

