Undici anni dopo, i Bleus erano tornati in finale all'EuroVolley, superando senza problemi tutti gli ostacoli e rispettando il loro status di favoriti. L'ultimo avversario, però, era anche il più temibile: la Polonia, campione in carica, per la rivincita della finale degli ultimi Giochi Olimpici.
Con la superstar Wilfredo Leon, subito scatenato al servizio, la missione si annunciava complicata. Ma i Bleusnon si lasciavano impressionare dalla potenza di fuoco polacca e restavano in scia nel punteggio. Fino alla fine del set, che dava l'impressione che la partita avesse già preso una direzione precisa.
La Francia avrebbe avuto quattro occasioni per chiudere il set e, in una di queste, pensava persino di aver avuto successo, prima che un challenge spegnesse le sue speranze e le tagliasse le gambe. I polacchi ne approfittavano per ribaltare la situazione e strappare il set dopo una lunga battaglia.
I polacchi scappavano rapidamente nel punteggio, scavando un divario che sembrava impossibile da colmare. Anche se la Francia reagiva nel finale del secondo set, il dato di fatto era che si trovava con le spalle al muro. Quell'iniezione di fiducia, tuttavia, permetteva di ripartire. All'inizio del terzo set passava in vantaggio e si rivedeva una Francia molto più ispirata in attacco.
Si aveva però la sensazione che i polacchi stessero lasciando andare il set senza dare troppo nell'occhio, per ricaricare le energie. Ed era proprio così: all'inizio del quarto set nonostante il buon contributo di Mousse Gueye, i Bleus non riuscivano a restare a contatto. Quel vantaggio iniziale dei polacchi si sarebbe rivelato decisivo.
La solidità della Polonia, la sua difesa e soprattutto un muro compatto, venuto fuori al momento migliore hanno fatto la differenza e le hanno permesso di confermare il titolo europeo vincendo 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Francia una medaglia d'argento che infonde fiducia dopo il fallimento degli ultimi Mondiali.
