Con la 21ª e ultima tappa della 113ª edizione del Tour prevista domenica — che sarà con ogni probabilità la consueta passerella attorno a Parigi — Pogacar dovrà solo tagliare il traguardo per assicurarsi il quinto titolo in sette anni.
Il 27enne sloveno raggiungerà così leggende del ciclismo come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain, gli unici ad aver vinto per cinque volte la corsa più prestigiosa di questo sport.
Ma Pogacar è il più giovane ad esserci riuscito.

Sabato ha tagliato il traguardo in quarta posizione, a braccetto con il compagno di squadra Isaac Del Toro, che si è assicurato il terzo posto nella classifica generale e la vittoria nella categoria maglia bianca di miglior giovane, davanti al talento francese Paul Seixas.
Pogacar si è persino concesso il lusso di lasciare che il campione olimpico Remco Evenepoel, secondo di tappa davanti all’americano Sepp Kuss terzo, recuperasse circa 40 secondi nella classifica generale.
Pogacar guida con 6 minuti e 26 secondi di vantaggio prima della passerella finale di domenica, con il 22enne Del Toro terzo a 9:42.
Carapaz ha conquistato la sua seconda tappa in tre giorni e si è anche assicurato la maglia a pois di Re della Montagna.
Ma è stata una vera agonia per Kuss, che precedeva l’ecuadoriano di circa 15-20 secondi prima di cadere due volte negli ultimi 7 km.
La seconda volta, solo le reti di sicurezza all’esterno di una curva stretta su un passo di montagna a strapiombo lo hanno salvato da una caduta fatale in un burrone.
Kuss ha lottato con coraggio fino alla fine, ma è stato superato anche da Evenepoel mentre Carapaz si aggiudicava la durissima tappa regina di 170,9 km, che comprendeva quattro salite mostruose.
