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Dopo aver conquistato per la prima volta nella propria storia il titolo di campione d'Azerbaigian nella scorsa stagione, il Sabah non ha iniziato nel migliore dei modi la sua prima esperienza nella fase campionato di Champions League.
All'esordio sul campo del Manchester United è infatti arrivata una pesante sconfitta per 4-0. Considerando che cinque delle successive sette partite saranno contro squadre provenienti dai cinque principali campionati europei, conquistare punti contro lo Slavia rappresentava già un passaggio importante per alimentare le speranze nella competizione.
Dopo l'ultimo impegno europeo, il Sabah ha continuato la propria corsa al vertice in campionato, raccogliendo due vittorie e un pareggio. L'obiettivo era quindi trasferire questo buon momento anche nella prima gara casalinga della sua storia nella principale competizione europea.
Una partita disputata tecnicamente in campo neutro, dal momento che lo stadio del club non rispetta gli standard UEFA, ma il percorso perfetto nelle gare interne delle qualificazioni di questa Champions poteva comunque rappresentare un segnale incoraggiante.
Slavia, in Champions una vittoria che manca da 20 partite
Lo Slavia è invece al comando del massimo campionato ceco dopo l'1-0 ottenuto venerdì contro lo Zlín, risultato che gli ha permesso di centrare la sesta vittoria consecutiva in campionato. In Champions, però, il debutto era stato amaro, con il 3-2 subito in casa contro il Lens. Un successo a Baku avrebbe quindi avuto un peso importante per i campioni cechi.
Il rendimento europeo recente, però, raccontava una storia decisamente diversa. Lo Slavia si presentava infatti alla sfida con una serie di 20 partite senza vittorie nella fase principale della Champions League, la più lunga per qualsiasi squadra dal 2013, con sette pareggi e 13 sconfitte.
Otto di queste gare risalivano alla precedente partecipazione alla competizione, chiusa al 34° posto nella fase campionato 2025/26 con tre pareggi e cinque sconfitte.
Una vittoria avrebbe quindi permesso allo Slavia di interrompere il digiuno già al secondo tentativo di questa edizione. Il Sabah, prima di questa sfida, non aveva mai affrontato una squadra ceca, mentre lo Slavia arrivava al primo confronto con il club azero ancora imbattuto contro avversarie dell'Azerbaigian, con tre vittorie e un pareggio nei quattro precedenti.
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