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Nations League, Barella: "La cosa più importante era ritrovare l'entusiasmo"

Nicolò Barella
Nicolò BarellaREUTERS/Jennifer Lorenzini

Il giocatore dell'Inter in conferenza stampa: "Il mister ha tanti pregi ma uno di quelli che gli riconosco è quello di è riuscire a tenere la squadra lontana dai pensieri negativi".

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"Il mister ha tanti pregi ma uno di quelli che gli riconosco" maggiormente è "quello di è riuscire a tenere la squadra lontana dai pensieri negativi. In una sosta così lunga, c'è il vantaggio di potere lavorare ma una sosta così crea anche tanta stanchezza, anche mentale: la cosa più importante era ritrovare l'entusiasmo, il mister ce lo ha chiesto e noi lo abbiamo ritrovato se no non non ribalti una partita con la Francia e cerchi di vincerla".

Così, alla vigilia della quarta sfida di Nations League, in programma domani a Bologna contro la Turchia, Nicolò Barella fa il punto sulle fatiche azzurre degli ultimi giorni.

Cannonau e lo spirito di Wembley

"Avevamo bisogno di un po' di forza, del Cannonau - scherza da riconosciuto esperto di vini - per trovare un po' di fiducia" e ricreare quel clima vissuto a Wembley nel 2020, "a quell'Europeo che noi abbiamo vinto" e in cui "è stato il gruppo a gare la differenza. Anche adesso - aggiunge Barella - deve essere il gruppo a fare la differenza, la parola deve essere il gruppo".

Mancini ricorda l'esordio grazie a Burgnich

Che si crea anche scommettendo sui giovani, come fece Tarcisio Burgnich che fece debuttare in Serie A l'attuale ct della Nazionale Roberto Mancini all'età di 16 anni in un Bologna-Cagliari nell'autunno del 1981.

"Mi fece esordire qui a 16 anni - ricorda il mister azzurro - non era facile" compiere una simile scelta, "ma se un giovane ha delle capacità deve giocare. Solo così i giovani possono crescere. Sono cresciuto a Bologna - prosegue il tecnico jesino -,: ero un bambino. Amo Bologna e i bolognesi, è sempre un piacere tornare" in questa città in cui vive e gioca anche Cambiaghi, un calciatore, conclude Mancini, "che a me è sempre piaciuto anche quando giocava nell'Empoli, penso possa essere un grande esterno, ci lavoriamo". 

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