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Nonostante le assenze di Raspadori, Zaniolo e Kean e la stanchezza generale, Roberto Mancini chiede agli azzurri un ultimo sforzo per la sfida contro la Turchia. Intervistato da Rai Sport, il Ct azzurro ha espresso forti perplessità sul calendario ravvicinato: "Non lo so. A me sembra abbastanza faticoso, soprattutto per i giocatori. Diciamo che si può far meglio... Ci sono ragazzi che hanno fatto 3 partite di seguito, che hanno iniziato 3 partite di seguito". Sulla gestione con i club ha precisato: "Non ho avuto niente da nessuno. Noi ci regoliamo come crediamo sia giusto, avendo sempre grande rispetto dei giocatori".
In vista del match di Bologna, il commissario tecnico ha messo in guardia la squadra: "Non pensare che possa essere una partita semplice. Non lo sarà perché la nazionale turca è piena di giocatori bravi. A loro mancano calciatori bravi, ma ne hanno altri che sicuramente vorranno fare molto bene. Quindi proprio non possiamo sottovalutare la partita".
Riguardo all'approccio mentale dei giocatori, Mancini ha spiegato la sua filosofia: "Io credo che siamo qua per giocare a calcio. E ci giochi sin da bambini... Quindi è la cosa più bella che ci possa essere per un ragazzo. A questo livello l'unico pensiero deve essere quello di giocare, divertirsi, sapere ciò che si deve fare quando si va in campo".
Sui singoli, si è soffermato sul giovane Vergara dicendo: "Spero che lui possa essere veramente la nostra ala destra per i prossimi anni perché ha delle qualità per farlo. Solitamente dalla Campania e da Napoli arrivano un sacco di giocatori e sono anche bravi. Quindi, insomma, la speranza è questa: che i ragazzini tornino a giocare di più nelle strade".

Sui giovani e l'estero
Poi, ha voluto parlare del giovane Samuele Inácio, una delle grandi promesse azzurre: "È un ragazzo che ha bisogno di fare anche delle presenze per essere nostro... Se noi pensiamo che lui possa entrare e giocare, è sbagliato perché bisogna dargli tempo: è un ragazzo che anche fisicamente si deve formare".
L'allenatore dell'Italia ha inoltre promosso le esperienze dei nazionali nei campionati esteri: "Sì, è un vantaggio. Se i nostri giocatori vanno all'estero e hanno possibilità di giocare, credo che crescano anche più in fretta".
Infine, sulle tensioni ai vertici FIGC, il Ct si è limitato a commentare: "Io non so cosa possa accadere domani. È chiaro che noi oggi dobbiamo pensare a questa partita e poi speriamo che le cose si mettano a posto per il verso giusto. Questo sicuramente", concludendo con fiducia sulle istituzioni: "Io sono sicuro che ci sarà stabilità".
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