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Come Kostoulas è passato dall'esordio col Brighton alla lotta per un posto nella Grecia

Kōstoulas con la maglia della Grecia
Kōstoulas con la maglia della GreciaPEDJA MILOSAVLJEVIC / AFP

Nato nella splendida città di Volos, il centravanti del Brighton è figlio di un ex difensore greco e fratello di un altro centrale. Ma ciò che ama è segnare. L'Arsenal lo sa bene, e ora anche tutta l'Inghilterra.

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Il porto di Volos, alla periferia della Tessaglia, è soltanto la 12ª municipalità più popolosa della Grecia. La sua posizione geografica affacciata a est, tuttavia, ne ha fatto un luogo cruciale, soprattutto nella mitologia. Da qui Giasone e gli Argonauti partirono alla volta della Colchide, dove avrebbero recuperato il tanto ambito Vello d'oro.

È proprio in questo avamposto che Kostoulas è nato e cresciuto. Oggi gioca nel Brighton e nella nazionale greca. Figlio di Athanasios, celebre ex difensore dell'Olympiacos e di altri club greci, è cresciuto con tutta la calma che il padre gli ha trasmesso. Athanasios si è sempre definito comunista e vive ancora a Volos, dove lavora in proprio e sostiene l'attività di famiglia.

Con i guadagni della sua carriera da calciatore ha aperto un distributore di benzina proprio sull'autostrada. Suo fratello Konstantinos, difensore dell'OFI Creta, ha invece investito nel settore dell'olio d'oliva.

Le ultime valutazioni di Kostoulas
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Trampolino di lancio

Acquistato dall'Olympiacos per 35 milioni di euro nell'estate del 2025, il più giovane dei Kostoulas si sta affermando come una delle opzioni offensive più interessanti del Brighton nella stagione 2026/2027. Il centravanti, nato nel 2007, ha visto i suoi minuti gestiti con attenzione dal club inglese, ma sta dimostrando grande fiuto per il gol e una crescita costante nel suo coinvolgimento nella costruzione del gioco.

Alto 185 cm, non è il classico punto di riferimento possente, ma garantisce comunque una presenza importante nell'area avversaria.

Tutti ricorderanno il missile di destro dalla distanza che ha aiutato i Seagulls a battere l'Arsenal il 19 settembre. È stata una dimostrazione di tempismo e tecnica di tiro eccezionali, che lo hanno già portato a un altro livello. Il suo potenziale è enorme, anche se la vera scalata è appena iniziata. Attaccante abile anche nel combinare con i compagni, ha completato il 73,8% dei suoi passaggi in Premier League, con una media di circa 10 passaggi riusciti su 13,6 tentati a partita.

In attesa di Konstantelias

In una nazionale greca che ha iniziato così bene la Nations League, conquistando sette punti sui nove disponibili, Kostoulas è ancora in attesa di imporsi da titolare. La concorrenza è agguerrita.

I giocatori più esperti Anastasios Douvikas, Zacharias Ioannidis e Vangelis Pavlidis godono chiaramente di una considerazione maggiore. Il greco ha comunque segnato in ognuna delle ultime tre partite consecutive, mostrando non solo freddezza sotto porta, ma anche una costante disponibilità a lottare su ogni pallone.

Finora ha collezionato appena cinque presenze con la nazionale greca e aspetta ancora il suo primo gol. Ma il centravanti 19enne si prepara a dare il suo potente contributo alla nazionale greca guidata dal tecnico serbo Ivan Jovanovic.

Jovanovic ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio nella città natale di Kostoulas, assumendo la guida del Niki Volou nel 2001/02. Una coincidenza che fa ben sperare per il loro rapporto e, forse, anche per il coinvolgimento di Kostoulas nella sfida di domenica contro la Germania.

Volos aspetta con trepidazione anche un altro giocatore nato nella piccola città. Si tratta di Giannis Konstantelias, passato dal PAOK al Borussia Dortmund la scorsa estate.

Giocatore mancino dal talento puro, può cambiare il corso di un'azione con una giocata in una frazione di secondo, che si tratti di un primo controllo o di un dribbling. Gravemente infortunato all'inizio di questa stagione, il 23enne nativo di Volos non rappresenterà la Grecia almeno fino alla prossima estate.

L'obiettivo, però, è Euro 2028, un torneo che la nazionale greca intende non solo raggiungere, ma anche onorare con una prestazione di rilievo. La competizione, che si disputerà tra meno di due anni, si svolgerà nel Regno Unito, oltre che in Irlanda: una regione che Kostoulas con ogni probabilità imparerà a conoscere molto bene.

Nel frattempo, la Grecia sta vivendo un'ottima Nations League. Il 16 novembre ospiterà la Serbia, il Paese d'origine di Jovanovic, a Volos...

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