La Serie C 2026/27 è pronta a ripartire con il suo solito carico di storie, piazze, derby e ambizioni. Sessanta squadre, tre gironi da venti, una stagione regolare lunga otto mesi e poi la coda più imprevedibile: playoff e playout, dove spesso il campionato cambia volto e premia chi arriva meglio nel momento decisivo.
Il via è fissato per venerdì 21 agosto 2026, con la regular season che si chiuderà domenica 25 aprile 2027. Poi spazio alla fase finale, con le tre vincitrici dei gironi promosse direttamente in Serie B e la quarta promozione assegnata attraverso i playoff.
I tre gironi
Il Girone A raccoglie soprattutto il blocco del Nord, con una presenza molto forte della Lombardia. Ai nastri di partenza ci saranno, tra le altre, Albinoleffe, Alcione Milano, Cittadella, Juventus Next Gen, Lecco, Novara, Pro Vercelli, Trento, Treviso e Union Brescia. Proprio l’Union Brescia sarà una delle squadre più osservate dopo la finale playoff persa nella scorsa stagione, mentre il Treviso torna nel professionismo e la Juventus Next Gen resta il laboratorio bianconero per i giovani.
Nel Girone B finirà gran parte del peso delle retrocesse dalla Serie B. Spezia, Pescara e Reggiana proveranno a costruire subito la risalita, dentro un raggruppamento pieno di insidie. Ci saranno anche piazze storiche come Livorno, Perugia e Sambenedettese, il Ravenna di Andrea Mandorlini e del progetto legato a Ronaldinho, l’Ostiamare del presidente Daniele De Rossi e la Torres, ormai presenza stabile e ambiziosa.
Il Girone C sarà, come spesso accade, quello delle grandi piazze del Sud. Bari, Catania, Crotone, Foggia, Salernitana, Cosenza, Casertana e Cavese promettono un campionato ad alta temperatura, con tifoserie importanti e pressioni forti. Il Foggia è rientrato in Serie C dopo la riammissione al posto della Ternana, mentre la Salernitana riparte da Serse Cosmi e il Bari da Massimo Rastelli per provare a lasciarsi subito alle spalle la retrocessione.
La novità più particolare è la distribuzione delle Under 23: la Juventus Next Gen giocherà nel Girone A, l’Atalanta Under 23 nel Girone B e l’Inter Under 23 nel Girone C.
La prima giornata
Il campionato partirà subito con alcuni incroci interessanti. Nel Girone A spiccano Juventus Next Gen-Novara, Lecco-Arzignano e Union Brescia-Carpi, tre partite che accendono immediatamente l’attenzione su squadre con obiettivi diversi ma ambizioni importanti.
Nel Girone B il calendario propone subito Grosseto-Spezia, Reggiana-Ravenna, Pescara-Vis Pesaro e Perugia-Ostiamare. Un primo turno che mette insieme retrocesse, piazze storiche e progetti emergenti.
Nel Girone C l’impatto sarà ancora più forte: Bari-Cavese, Catania-Inter Under 23, Crotone-Foggia e Salernitana-Sorrento danno subito al raggruppamento meridionale il tono di un campionato ricco di rivalità e pressioni.
Le squadre da seguire
Il mercato è ancora aperto e molte gerarchie dovranno essere confermate dal campo, ma alcune squadre partono inevitabilmente sotto i riflettori. L’Union Brescia vuole cancellare la delusione dell’ultima finale playoff e ha aggiunto qualità con innesti come Tiago Casasola e Rizzo Pinna.
Il Ravenna sarà una delle storie più curiose della stagione: il progetto del presidente Ignazio Cipriani ha attirato attenzione anche per il coinvolgimento di Ronaldinho, entrato nel club con un ruolo da ambassador e quote societarie, ma anche tesserato come calciatore. Resta da capire se il brasiliano, a 46 anni, potrà davvero tornare in campo.
Nel Girone C il Catania vuole riprovarci dopo una stagione chiusa senza il salto di categoria, mentre Salernitana e Bari hanno il peso e la struttura per puntare in alto. Le retrocesse dalla Serie B, in generale, non sembrano intenzionate a vivere una stagione di transizione: Spezia, Pescara e Reggiana partono con l’obiettivo di rientrare subito nella lotta promozione.
Occhio anche alle storie di provincia. La Pianese continua il proprio percorso tra i professionisti partendo da una realtà di appena 3mila abitanti, mentre il Vado torna in Serie C portandosi dietro una storia speciale: nel 1922 vinse la prima Coppa Italia.
Regolamento, playoff e novità
La formula del campionato non cambia: tre gironi da venti squadre, promozione diretta per le prime classificate e quarta promozione assegnata tramite playoff. In coda, invece, i playout completeranno il quadro delle retrocessioni in Serie D.
La novità più importante riguarda il Salary Cap, che diventa effettivo dopo la fase sperimentale della scorsa stagione. Ogni club dovrà contenere il monte ingaggi entro il 50% del valore della propria produzione, calcolata attraverso ricavi da sponsor, stadio, mercato, diritti televisivi, merchandising e altre fonti. L’obiettivo è ridurre il rischio di crisi finanziarie e rendere più sostenibile il sistema.
Prosegue anche l’utilizzo del Football Video Support, la tecnologia pensata per supportare gli arbitri in Serie C. Il sistema verrà confermato e migliorato, con attenzione particolare alla qualità delle riprese e alla possibilità di intervenire anche sulle seconde ammonizioni che portano a un’espulsione.
Coppa Italia, soste e dove vedere il campionato
Prima del campionato ci sarà l’antipasto della Coppa Italia Serie C, con il turno precampionato previsto ad agosto. La finale della competizione si giocherà invece in doppia sfida, con andata e ritorno fissati a marzo 2027.
Durante la regular season è prevista una sola sosta, il 27 dicembre. I turni infrasettimanali saranno tre: 16 settembre, 10 febbraio e 3 marzo, con le gare che potranno essere distribuite tra martedì, mercoledì e giovedì.
Per il terzo anno consecutivo, la Serie C sarà trasmessa integralmente su Sky e in streaming su NOW, con tutte le partite della regular season, i playoff, la Supercoppa e la Coppa Italia dagli ottavi di finale. La Rai continuerà inoltre a trasmettere una partita a settimana.
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