Il Vicenza torna in B: biancorossi da record, una città in festa per tutta la notte

Festa finale
Festa finaleIPA Sport/ABACA / Abaca Press / Profimedia

Il nuovo progetto tecnico e dirigenziale, dopo le delusioni recenti, ha fruttato la promozione con 6 giornate di anticipo. Meriti soprattutto a mister Gallo.

Per il L.R. Vicenza il "purgatorio" della Serie C, durato quattro anni che ai tifosi sono sembrati interminabili, si è concluso con il ritorno in B con sei giornate d'anticipo, record assoluto con il format da tre gironi.

La squadra, di proprietà della famiglia dell'imprenditore della moda Renzo Rosso, che ricopre il ruolo di patron con il figlio Stefano presidente, è uscita dall'incubo, materializzatosi soprattutto nelle ultime due stagioni con la coda dolorosa dei playoff: due anni fa sconfitta in finale dalla Carrarese e lo scorso eliminata in semifinale dalla Ternana.

+20 sul Brescia
+20 sul BresciaFlashscore

Questa stagione, con un progetto totalmente nuovo sia a livello tecnico con l'arrivo in panchina di Fabio Gallo, che dirigenziale, con Giorgio Zamuner nelle vesti di ds, capace di portare elementi di qualità, le cose sono subito girate per il verso giusto, con la squadra biancorossa sempre in vetta alla classifica, con la sola eccezione della seconda giornata.

Otto vittorie di fila, dal terzo al decimo turno, hanno creato un solco incolmabile, con il vantaggio andato via via crescendo sulle inseguitrici, il Brescia e il Lecco. Un girone d'andata monstre con il "Lane" che ha svoltato a 49 punti, frutto di 15 vittorie e 4 pareggi, anche questo un primato storico nella C italiana.

Festa al Menti poi caroselli tutta la notte

A metà novembre è rimasta l'unica squadra professionistica del calcio italiano imbattuta e per alcune settimane, a febbraio, anche in Europa, perlomeno nei principali tornei continentali. La promozione matematica è stata suggellata da un popolo biancorosso in delirio che a fine gara ha omaggiato i propri beniamini sul campo del Menti, poi ha festeggiato durante il "terzo tempo" e in giro in città con caroselli stile "mundial", proseguiti sino a notte fonda, fuochi artificiali e mortaretti sino all'alba.

Un'orgia di felicità che non ha coinvolto solo i tifosi allo stadio (oltre 12mila presenze, record stagionale), ma anche appassionati e sportivi dell'intera provincia. Al risveglio questa mattina numerose le bandiere esposte nei davanzali e nei terrazzini, e molte auto con sciarpe e fazzoletti agganciati ai finestrini. Il tutto nel ricordo di un passato prestigioso con la conquista della Coppa Italia 1997, di 30 campionati complessivi in A e di aver cresciuto in casa due dei cinque Palloni d'Oro italiani, Paolo Rossi e Roberto Baggio. 

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