La Juve Stabia ha svolto un campionato da sogno, ma la proprietà è sparita completamente e ora i commissari giudiziari, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, lanciano un appello a tutti gli imprenditori, gli sponsor e i tifosi "a non lasciare sola la squadra". Servono fondi per pagare stipendi e contributi agli atleti.
"Possiamo saldare i ragazzi, ma Castellammare di Stabia - hanno detto - è stata sfortunata a trovare un socio che ha firmato accordi finanziari ad oggi non mantenuti". La scadenza prossima è quella del 16 aprile.
In una conferenza stampa, convocata dai due amministratori giudiziari, non si è parlato di soldi, ma dell'urgenza di assolvere gli impegni finanziari che potrebbero portare la squadra a due punti di penalità.
È il baratro che si è aperto quando la società sportiva gialloblù è finita nella bufera giudiziaria che ha rivelato come il clan D'Alessandro avesse infiltrato ogni livello delle attività calcistiche della Juve Stabia - dalla gestione dei servizi di biglietteria, alla vendita di bevande, dalle pulizie dei bagni nello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, al settore giovanile e le trasferte.

L'organizzazione criminale la faceva da padrone. E, tuttavia, Ferrara e Scarpa hanno riportato alla legalità i conti e la gestione amministrativa, "con una squadra di persone perbene e uomini perbene - ha affermato Scarpa - Ma non possiamo dire lo stesso del socio che ha agito finora in modo non razionale".
"Solmate ha mollato da gennaio"
Il rischio è duplice: finanziario e di avviarsi al prossimo anno con due punti di penalizzazione che la Juve Stabia rischia se non fa fronte agli impegni economici. Ferrara ha ribadito che "la società Solmate ha mollato da gennaio. È arrivato perciò il momento che la città si unisca. Siamo pronti ad accogliere nuovi fondi e nuova proprietà. Ma soprattutto - ha aggiunto - noi ci faremo carico di valutare ed evitare che l'attuale socio, pur di liberarsi della Juve Stabia, ceda la squadra a eventuali faccendieri e bancarottieri, per non intestarsi un eventuale fallimento".
