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"Dobbiamo fare punti e cercheremo di fare punti. Sappiamo dove andiamo, non è solo uno stadio iconico, ma rappresenta tanto a livello di calcio internazionale, anche per il mio trascorso. Il Milan è fortissimo, ma mi auguro di fare la stessa prestazione fatta con il Lecce. Come atteggiamento, coraggio, attenzione. Per il resto, sappiamo che affrontiamo una squadra top e che sarà difficile. Servirà alzare l'asticella dell'attenzione per non fare errori. Questo sarà fondamentale, perché sappiamo che sia le qualità individuali, sia quelle di squadra dei rossoneri sono di valore".
È il proclama di Giovanni Stroppa, in conferenza stampa, alla vigilia della trasferta di San Siro del Venezia, anticipo che aprirà la seconda giornata di Serie A.

"Il Milan è una squadra completa che ha un'identità di gioco magari ancora in costruzione, ma abbastanza precisa - ha aggiunto -. Ha delle individualità che in qualsiasi momento possono decidere con una giocata un'azione da gol, c'è da essere attenti. C'è un altro aspetto caratteristico di queste squadre così forti e ben allestite: che nel giro di 2-3 minuti tu rischi di andare sotto, come successo poi al Torino. Cali un attimo e questo ti compromette una prestazione e il risultato".
Secondo Stroppa, "non c'è solo da limare l'errore nostro, ma da avere un atteggiamento di attenzione su qualsiasi cosa: la qualità di un controllo, una palla a metà, la qualità nella gestione della palla. Nel momento in cui presti il fianco, il Milan ti fa male. Poi ci sono dei valori, ma questi nel calcio valgono fino ad un certo punto: se lavoriamo di squadra, con coraggio, se portiamo in campo certe caratteristiche quando avremo la palla, qualcosa succederà".
Moreno ancora out
Quanto ai singoli, "Moreno quando è arrivato era fuori condizione. Non ha potuto fare le amichevoli perché ha lavorato a parte. Spero di recuperarlo per l'Udinese, così in Coppa Italia darò spazio finalmente a chi è un pochino più in ritardo per condizione e conoscenze. Anche per testare chi arriva da fuori".
L'attacco sarà ancora sulle spalle di Adams e Yeboah: "In questo momento le gerarchie sono queste - ha confermato il tecnico dei lagunari -. A me piace Rrahmani, l'ho mostrato nel momento in cui l'ho messo dentro contro il Lecce. A proposito di gente in panchina che non molla mai: mi piace la gente che entra dentro e dà l'apporto giusto, di carattere, come lo stesso Haps".
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