Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, in conferenza stampa parla della vittoria contro il Como: "Ho sempre detto che la squadra era in crescita, oggi hanno dimostrato che siamo sulla squadra giusta. Questi punti devono far volare ma dobbiamo guardare avanti, ora c'è la Conference e dobbiamo essere bravi a recuperare".
Una vittoria arrivata stringendo i denti nel finale: "A volte dipende anche dagli avversari e il Como è tra le big. Sapevamo che dovevamo lasciargli il palleggio perché con il pressing ti avrebbero attaccato alle spalle. Il centrocampo ha fatto una prestazione incredibile. Siamo stati bravi anche nei minuti finali restando lucidi. Dodo è stato molto più lucido rispetto al Torino, questo sia lo spirito per uscire dalle difficoltà. Sarà una battaglia fino alla fine".

C'è stato anche il rilancio di Ranieri: "L'ho sempre detto, per la Fiorentina è un giocatore importante. Che non vuol dire per forza avere la fascia. Bisogna guardare l'uomo e poteva accusarlo ma oggi ha dimostrato quanta è la sua forza e cosa può dare con il suo spirito. Sono contento e gli faccio i complimenti".
Fabregas: "Il vero problema è stato non trovare gli stimoli per questa partita"
Di tutt'altro umore il tecnico del Como, Cesc Fabregas: "Il vero problema di questa sconfitta è stato non trovare gli stimoli per questa partita. Lo dicevo che era la partita più importante perché dopo 20 anni di calcio so che dopo la vittoria in coppa era difficile trovare le motivazioni giuste. Siamo una squadra molto giovane e quando parlano così bene di te la pancia diventa un po' piena, è normale. Ci è mancata la mentalità giusta tre giorni dopo Napoli. Dovevamo vincere, oggi mi sento male come allenatore, mi sento scarso. Mi fa male".
La Fiorentina non è sembrata una squadra che deve salvarsi: "Ha fatto molto bene la sua partita, complimenti a loro. Io so che sono una grande squadra anche se sono in un momento molto delicato. Il confine tra vincere e perdere è molto piccolo e a volte può succedere, ma hanno giocatori veramente forti. Vedi giocare Parisi e pensi: 'Mamma mia, che giocatore'. Chi non conosce la Fiorentina e il campionato dell'anno scorso allora può pensare che potesse essere una partita facile. Colpa nostra a non trovare la forma giusta per questa partita".
