Dopo le vittorie di Milan e Napoli, l'Inter ha ospitato il Bologna con la consegna di imporsi per mantenere la cima della classifica. I felsinei sono scesi in campo senza Orsolini, in panchina per una botta presa ieri in allenamento, e hanno subito mostrato una certa veemenza, come nel duro intervento di Heggem su Lautaro Martinez, in seguito al quale l'argentino vedeva fasciato l'indice destro colpito dai tacchetti del norvegese.
Il capitano nerazzurro non accusava il colpo, giacché era suo il primo vero tentativo di prima: Ravaglia era però attento al destro del 10 nerazzurro dall'altezza del dischetto dopo una bellissima combinazione tra Dimarco e Zielinski. Due minuti dopo era Marcus Thuram a vedere il suo piattone poco angolato venir respinto dal portiere emiliano. La spinta nerazzurra non si arrestava, nonostante tutto, con Calhanoglu che, complice una deviazione, obbligava Ravaglia a un altro mezzo miracolo per togliere il pallone dall'incrocio.
Colpo mancino
E dopo un timido tentativo da parte di Odgaard, il cui colpo di testa finiva fuori di poco, a sbloccarla era una bellissima giocata corale: da un tacco di Thuram Lautaro si lanciava verso la porta avversaria. L'argentino apriva poi a sinistra per l'accorrente Zielinski, che con una botta di sinistro sfondava la porta e sbloccava l'incontro.
Una volta spezzata la resistenza avversaria, i nerazzurri prendevano definitivamente il comando delle operazioni. E al rientro dagli spogliatoi davano prova di notevole convinzione nei propri mezzi. La fascia sinistra veniva arata con continuità da un Dimarco inarrestabile, mentre Thuram e Lautaro si scambiavano spesso posizione per non dare punti di riferimento ai difensori avversari.
Poco dopo l'inizio della ripresa il capitano argentino perveniva al raddoppio con uno stacco imperioso in piena area su un corner calciato da sinistra da Calhanoglu, chiudendo praticamente i giochi. Il Bologna, infatti, sembra non essere più sceso in campo, e qualche minuto dopo la sua linea di difesa altissima liberava nuovamente il 10 nerazzurro da pochi passi, ma quest'ultimo colpiva in pieno la traversa.

Ormai il match era andato, e con calma l'Inter si avviava verso un trionfo mai messo in discussione, neanche dopo che per oltre mezz'ora Ravaglia aveva dipinto le premesse di un possibile incubo di porta stregata. Il portiere emiliano sbarrava nuovamente la strada a Lautaro, con Heggem che poi salvava sulla linea in seguito a un rimpallo strano.
Ma la forza d'urto dei nerazzurri era troppo tambureggiante per venire respinta, e al 74esimo su un angolo da destra di Dimarco Thuram colpiva di spalla, quasi per caso, e firmava il terzo centro dei padroni di casa. L'acuto di Santi Castro, che batteva Sommer con un tap-in sporco, provocava un forcing finale da parte dei felsinei. Ma l'Inter non mollava la presa e trovava la vittoria che la riporta in cima alla classifica. Con ampio merito.

