Una prodezza di Mazzitelli fulmina la Juventus, i bianconeri dominano ma cadono a Cagliari

Mazzitelli esulta dopo la rete dell'1-0
Mazzitelli esulta dopo la rete dell'1-0Gianluca Zuddas / LaPresse / Profimedia

Il primo tempo della sfida dell'Unipol Domus ha visto i bianconeri provarci di più, ma senza fortuna. Nella ripresa, dopo alcune fiammate bianconere, arrivava la sorprendente rete del suo centrocampista, che portava a una storica vittoria

Sotto una pioggia incessante, almeno nei primi minuti, la Juventus ha affrontato un combattivo Cagliari con la solita consegna: tenere palla e muoversi continuamente. Specialmente Miretti, uno dei più avvantaggiati dall'arrivo di Luciano Spalletti in panchina, mostrava di avere piglio e sensazioni giuste. Anche nell'inserimento che intorno al quarto d'ora faceva fischiare a Massa un calcio di rigore per i bianconeri, prima che il Var gli facesse cambiare idea. 

E, nonostante i padroni di casa provavano a tenere botta e anche a organizzare qualche buon contropiede, erano gli ospiti a tessere più gioco. E sempre Miretti a provarci con costanza: dopo una bella giocata di Yildiz a sinistra, seguita da una sponda di David, il suo destro dritto per dritto veniva disinnescato d'istinto dal braccio destro di un vivace Caprile

Tentativi bianconeri

Col passare del tempo gli isolani prendevano coraggio, cercando soprattutto la velocità di Palestra sull'out destro e le giocate individuali di Kilicsoy, che galleggiava tra centrocampo e attacco con destrezza. La riaggressione dei bianconeri era però continua e concreta, così come il loro moto non smetteva mai di creare spazi su spazi a furia di inserimenti.

L'inizio del secondo tempo vedeva gli isolani spingere subito, con Sebastiano Esposito che dalla linea di fondo costringeva Perin a respingere una bordata insidiosissima. Poi, però, la Juve prendeva le redini del gioco e avanzava. Prima ci provava Cambiaso con un tiro da fuori ben respinto da Caprile, mentre dopo era il momento di Yildiz. Il turco si sbizarriva prima recuperando palla e poi facendo fuori tre avversari prima di accentarsi e concludere a giro fuori bersaglio.

Shock

Al 65esimo accadeva quello che l'inerzia non lasciava immaginare: da una punizione da quaranta metri di Gaetano, Mazzitelli si girava spalle alla porta e trovava un destro fulminante che sorprendeva Perin. Era il colpo del vantaggio sardo, che costringeva Spalletti a togliere Locatelli e Miretti per inserire Zhegrova e Openda.

Cercava subito di rialzarsi la Juve, e il primo a provarci era Kalulu, che con una botta da fuori impegnava Caprile. Al 73esimo il pallone danzava maligno nei pressi della linea di porta ma tra indecisioni dei difensori e degli attaccanti, non si decideva a entrare. Negli ultimi quindici minuti saliva in cattedra Yildiz, che prima si faceva respingere una botta da Caprile e poi, da dentro l'area, vedeva il suo sinistro deviato da Mina sul palo.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

L'assedio finale era qualcosa di fisiologico. Caprile abbrancava facile su un colpo di nuca di Koopmeiners, e subito dopo i suoi perdevano palla, dimostrando di non averne praticamente più. Il giro palla bianconero portava Conceicao a trovare il fondo per Openda, che però non ci arrivava di testa da ottima posizione. Il lusitano, entrato per Cambiaso, cercava un altro cross col sinistro che però andava lungo. 

L'intero stadio cagliaritano gridava a più non posso e attendeva la fine sei sei minuti di recupero, mentre i giocatori locali arrancavano correndo solamente all'indietro. Yildiz creava nuovamente pericolo portandosi sul mancino e calibrando un cross dolce sul quale arrivava Bremer, che veniva fermato con un contrasto da Obert a pochi metri dalla porta. Il tiro del subentrato Adzic sul corner seguente, il 18esimo per i bianconeri, veniva deviato. E anche sull'ultimo cross dalla destra nessuno juventino ci arrivava. Era la fine del match, con Spalletti che cadeva incredibilmente di fronte a Pisacane.