Una Lazio volenterosa viene sconfitta in casa dall'Atalanta, decisivi Ederson e Zalewski

Ederson e Krstovic celebrano la rete dello 0-1
Ederson e Krstovic celebrano la rete dello 0-1FEDERICO PROIETTI / FEDERICO PROIETTI / DPPI VIA AFP

Senza ultras, la squadra di Sarri ha approcciato il match con decisione, ma è poi caduta per un rigore fischiato per mano in area di Cataldi. Nella ripresa è arrivata la perla del polacco ex Roma, che ha chiuso i giochi. Nel finale Ratkov prendeva il palo, confermando la serata sfortunata dei biancocelesti

In un Olimpico tristemente vuoto per via dell'assenza dei tifosi organizzati, in rotta con la società, la Lazio ha attaccato fin da subito. Di fronte un'Atalanta che come spesso accade lascia spazi, i padroni di casa sorprendevano la sua difesa facendo ammonire all'inizio prima Scalvini e poi Ahanor, che avrebbe lasciato il campo per Kolasinac dopo appena 25 minuti, vittima delle finte ubriacanti di Isaksen.

Al 16’ arrivava una delle occasioni più clamorose per gli orobici: Bernasconi riusciva a superare Provedel con un’uscita avventata fuori area e serviva Krstovic, che tirava a porta vuota; Provstgaard però interveniva provvidenzialmente deviando in angolo. L’Atalanta insisteva e al 21’ Ahanor spizzicava di testa da corner, senza trovare lo specchio.

La gara restava viva. Taylor colpiva un palo esterno dopo una bella accelerazione di Tavares e uno scambio rapido con Maldini. Poco dopo Zalewski si scontrava con Gila: il difensore della Lazio zoppicava per qualche istante, ma poi riprendeva il suo posto. Al 38’ arrivava l’episodio che cambiava l’inerzia: su un cross di Zappacosta, Cataldi toccava con la mano. Il Var confermava e al 41’ Ederson trasformava il rigore, spiazzando Provedel. Si andava così all’intervallo sullo 0-1 per gli orobici.

Nella ripresa la Lazio provava subito a rientrare in partita con alcuni cambi, mentre l’Atalanta inseriva forze fresche. Al 48’ si accendeva una situazione controversa: possibile rigore per i biancocelesti per una mano di Zappacosta, ma il Var rilevava un fuorigioco precedente di Tavares e tutto veniva annullato tra le proteste.

La Lazio tentava di riaprire il match con i nuovi ingressi, ma Carnesecchi si faceva trovare pronto anche su un colpo di testa all’indietro di Noslin. Al 60’ arrivava il colpo che sembrava chiudere i conti. Zalewski, ex romanista, riceveva palla fuori area e lasciava partire un destro a giro che si infilava alla sinistra di Provedel: era lo 0-2 per l’Atalanta.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

Poco dopo lo stesso polacco ex Roma usciva dal campo e, fischiato dai pochi tifosi laziali presenti, rispondeva con un gesto provocatorio, incitando a continuare con i fischi. La reazione locale era tutta in una punizione centrale di Maldini ben ribattuta da Carnesecchi.

Il resto del match scivolava via con due occasioni per Ratkov, che prima colpiva il palo e poi non sfruttava una mischia in area. Alla fine i lombardi, che perdevano Raspadori per infortunio, portavano a casa tre punti che permettono loro di superare il Como e piazzarsi al sesto posto. Una dichiarazione d'intenti assoluta: la Dea combatterà fino alla fine.

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