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Spalletti dopo il successo della Juventus sul Chelsea: "Siamo rimasti sempre squadra"

Una fase del match
Una fase del matchREUTERS/Tyrone Siu

Il tecnico bianconero analizza il successo nell'amichevole contro gli inglesi, elogia la crescita del gruppo, parla del rientro di Yildiz, della prova di Zhegrova e fa il punto anche sulle strategie di mercato.

La Juventus chiude con un successo di prestigio la tournée estiva, battendo il Chelsea per 1-0 nell'amichevole giocata oggi a Hong Kong e confermando i segnali di crescita già emersi nelle precedenti uscite. Al termine della sfida, il tecnico Luciano Spalletti ha sottolineato soprattutto la compattezza mostrata dalla squadra.

"Queste partite servono proprio a capire il percorso che stiamo facendo. L'aspetto che mi è piaciuto di più è che siamo rimasti sempre compatti come squadra, sia nei momenti in cui abbiamo dovuto difendere vicino alla nostra area, sia quando siamo ripartiti. Abbiamo costruito diverse occasioni importanti e probabilmente avremmo potuto concretizzare qualcosa in più. Ho visto una squadra viva, dinamica e sempre vicina al pallone".

Le statistiche del match
Le statistiche del matchFlashscore

Poi, l'allenatore bianconero ha parlato di Kenan Yildiz, una delle note più liete della serata. Il turco è infatti rientrato dopo alcune settimane di lavoro differenziato ed è stato subito protagonista con un assist di tacco: "Come sapete, per noi è un calciatore importantissimo. Per questo motivo stiamo gestendo con attenzione il suo minutaggio, cercando di costruire una scaletta e un percorso di lavoro corretti per averlo al meglio nel corso della stagione. Però il fatto che non abbia più dolore, che sia sorridente e libero di esprimere il suo calcio è la cosa che ci fa più piacere."

Zhegrova, il gol e la prestazione

Spalletti ha poi commentato la prova di Edon Zhegrova, autore di una rete ma apprezzato soprattutto per il lavoro svolto nell'arco dell'intera partita: "Segnare fa sempre piacere, ma un gol da solo non è sufficiente. Così come non bastano un assist o una rete se nel resto della partita non dai il contributo necessario alla squadra. Un episodio dura un attimo, mentre una gara si gioca per novantasei minuti: quello che conta davvero è ciò che fai durante tutto l'incontro. Lui ha fatto bene. È vero, in qualche occasione ha perso palloni sui quali poteva dare continuità all'azione, ma ha mostrato le sue qualità". 

Poi, ha continuato: "Quando riceve palla riesce ad attirare su di sé due o tre avversari e oggi ha confermato anche la qualità del suo tiro. Anche Kelly, per esempio, ha effettuato due cambi di gioco che magari non finiscono nelle statistiche, ma sono stati molto importanti. Ha costruito bene l'azione e trovato due imbucate che hanno costretto gli avversari ad abbassarsi fino al limite dell'area, permettendoci di respirare. Contro squadre di questo livello non puoi pensare solo a difendere: per segnare bisogna attaccare, pressare e giocare".

Sul mercato

Inevitabile anche una domanda sul calciomercato, con Spalletti che ha preferito lasciare la parola alla società: "Credo di essere la persona meno indicata per parlare di mercato. Posso dire che il rapporto con la società è ottimo e il confronto è costante. Per quello che vedo, tutti stanno lavorando con grande impegno per portare avanti ciò che abbiamo condiviso. Le idee sono comuni e si continua a operare nella direzione giusta".

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