Simonelli: "Milan-Como a Perth era forse un po' azzardata, calendario difficilissimo da costruire"

Ezio Simonelli
Ezio SimonelliJOSE BRETON / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il Presidente di Lega A rimane convinto della bontà dell'operazione poi saltata: "Alla domanda se in futuro potrà esserci una gara giocata all'estero, io ritengo di sì". E sulla finestra apposita pre playoff Mondiali: "La Lega cercherà di fare tutto il possibile per anticipare le partite prima del 26 marzo".

"L'idea di disputare una partita fuori dai confini nazionali nasceva con l'obiettivo di aumentare la visibilità del nostro calcio negli altri continenti e in altri Paesi. Quell'ipotesi è poi tramontata per i motivi che conoscete e non credo sia necessario tornarci sopra: probabilmente, col senno di poi, era una cosa forse un po' troppo azzardata".

Lo ha detto il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, in conferenza stampa dopo l'odierna assemblea dei club. "Tuttavia - ha aggiunto Simonelli -, quella era l'offerta economicamente più rilevante che era arrivata, ed è per questo che era stata selezionata. Di conseguenza, la struttura della Lega, sulla base di quella decisione, ha portato avanti tutte le attività legate all'organizzazione della partita".

"Alla domanda se in futuro potrà esserci una gara giocata all'estero, io ritengo di sì. Anche alla luce delle indicazioni che ci sono state fornite, ci saranno modifiche ai regolamenti da parte di FIFA e UEFA. Una volta chiarito il quadro normativo - ha concluso -, valuteremo come adeguarci. Capisco naturalmente il punto di vista dei tifosi ma se il sacrificio riguarda una singola partita su 380 complessive, e questo serve a valorizzare il prodotto, da tifoso personalmente non avrei nulla da eccepire". 

Sull'equità di giudizio arbitrale e il VAR

"Ho dato atto a Lotito e alla Lazio di aver sollevato un tema condiviso da molte altre società. Gli arbitri possono essere bravi o meno bravi e sbagliano, come sbagliano i giocatori. Quello che vogliamo è che l'errore umano sia omogeneo, che la casistica sia la stessa".

Lo ha detto il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, in conferenza stampa dopo l'odierna assemblea dei club. "Il tema di fondo poi è se vogliamo una partita spezzettata con un VAR che interviene continuamente o una partita in cui il VAR interviene solo nei casi eclatanti. È una scelta di filosofia che dobbiamo fare insieme, allenatori, dirigenti e arbitri - ha aggiunto -. Faremo un incontro con gli allenatori e con i vertici delle società proprio per chiarire quei punti dubbi e sapere tutti qual è l'interpretazione ufficiale della CAN. Quello che chiedono i presidenti e i dirigenti è: stabiliamo quali sono le regole, poi una volta che si conoscono, giuste o sbagliate che siano, tutti sappiamo che quelle sono le regole da seguire". 

La Serie A prima dei play-off Mondiali

"La Lega cercherà di fare tutto il possibile per anticipare le partite prima del 26 marzo, quando ci sarà la gara decisiva per i playoff dei Mondiali. Anche in questo caso, però, tutto dipende dai calendari internazionali, dalla Champions League e da chi andrà avanti".

"L'obiettivo è mettere a disposizione di Gattuso i calciatori il prima possibile: questo è scritto a caratteri cubitali nella costruzione del calendario ma ci sono variabili che non dipendono da noi e che, di fatto, ci legano le mani", ha aggiunto.

"Le proteste sul calendario? Non so se il calendario del Napoli sia fatto male, ma il calendario in generale è una cosa difficilissima da costruire - ha proseguito Simonelli -. Spesso, quando si parla di calendario, nessuno si mette nei panni di chi lo deve fare e delle infinite variabili che entrano in gioco. Facciamo il massimo, ma questi sono i limiti oggettivi del sistema. Tutti si lamentano del calendario e, quando si lamentano tutti, vuol dire che non ci sono favoritismi per nessuno".