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Serie A, la sorpresa di questo inizio di stagione è il Cagliari: numeri da big e un avvio record

Fabio Pisacane
Fabio PisacaneALESSIO MORGESE / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Dodici punti nelle prime cinque giornate, appena due gol subiti e tre vittorie in altrettante trasferte: il Cagliari di Pisacane è la rivelazione di questo inizio di campionato. Un rendimento che non ha precedenti nella storia rossoblù e che per trovare un paragone migliore riporta alla stagione 1969/70, quella dello storico Scudetto.

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Cinque giornate sono bastate per riscrivere le aspettative. Il Cagliari è la grande sorpresa di questo avvio di Serie A: 12 punti in classifica, appena due gol subiti e una posizione nei piani alti che nessuno aveva previsto alla vigilia. Fabio Pisacane ha costruito una squadra capace di andare oltre le previsioni e i numeri, dopo poco più di un mese di campionato, raccontano già una storia particolare.

Per trovare un Cagliari capace di raccogliere più punti nelle prime cinque partite bisogna tornare alla stagione 1969/70, quella del leggendario Scudetto. Allora arrivarono quattro vittorie e un pareggio. Oggi i rossoblù hanno messo insieme quattro successi e una sconfitta (contro l'Inter campione in carica), per un totale di 12 punti: è il miglior rendimento del club nell'era dei tre punti. Un accostamento suggestivo che naturalmente non dice ancora nulla sul traguardo finale, ma fotografa bene la portata del loro avvio.

La vera sorpresa, però, non è soltanto nella classifica. Il Cagliari sta mostrando una fisionomia precisa, fatta di equilibrio, organizzazione e una straordinaria capacità di concedere pochissimo. Con appena due reti incassate è infatti la miglior difesa della Serie A e condivide il primato tra i cinque principali campionati europei con il Lione, entrambi a una media di 0,4 gol subiti per partita. Alle loro spalle figurano Bayern Monaco e Leeds.

La classifica del Cagliari
La classifica del CagliariFlashscore

È una solidità che sta diventando la base di tutto il progetto. Il Cagliari ha segnato cinque gol in cinque giornate, ma è riuscito a trasformare quasi ogni rete in punti pesanti. Tre sono bastate per altrettante vittorie per 1-0, mentre le altre due hanno contribuito al successo conquistato a Bergamo. Non servono valanghe di gol quando una squadra riesce a proteggere il proprio vantaggio con questa continuità.

Caprile, Maldini e le vittorie in trasferta

In questo meccanismo spicca Elia Caprile, uno dei protagonisti più importanti del sorprendente avvio rossoblù. Il portiere ha già avuto un peso decisivo in diverse partite, diventando l'ultima garanzia di una squadra che concede pochissime occasioni pulite. Davanti a lui, il reparto difensivo ha trovato compattezza e continuità, sostenuto da un centrocampo disposto a spendersi senza pallone e a rendere corta la squadra.

L'altra faccia della sorpresa - oltre a una solidità ritrovata a centrocampo con Winks e il talentuosissimo Romano - è rappresentata da Daniel Maldini. Il trequartista classe 2001 ha trovato una continuità realizzativa che non aveva mai raggiunto a questi livelli, andando a segno nelle ultime tre partite. Non è soltanto la striscia a colpire, ma la varietà delle sue reti: un colpo di testa, un rigore e una conclusione di rapina.

Anche il rendimento lontano dalla Sardegna certifica la particolarità di questo inizio. Il Cagliari ha vinto tutte e tre le trasferte disputate in campionato, stabilendo un record mai raggiunto prima nella propria storia. Considerando anche il successo ottenuto sul campo del Milan nell'ultima giornata dello scorso torneo, le vittorie esterne consecutive sono quattro. L'Inter, unica squadra ad aver fermato i rossoblù in queste prime cinque giornate, resta l'unica eccezione a un percorso fin qui sorprendente.

Tutto questo ha inevitabilmente acceso l'entusiasmo di una piazza che ora guarda la classifica con occhi diversi. Si comincia a parlare di Europa, di palcoscenici prestigiosi e di obiettivi che fino a poche settimane fa sembravano fuori portata. Pisacane, però, ha provato a mantenere i piedi per terra pur senza spegnere l'entusiasmo: "Sono contento per noi e per i tifosi – ha detto – ed è giusto che il popolo rossoblù sogni. Siamo noi che dobbiamo restare lucidi e non farci venire i capogiri causati dalle vertigini".

È proprio qui che si misura la vera novità di questo Cagliari. Non aver semplicemente raccolto qualche risultato inatteso, ma averlo fatto attraverso una precisa identità e con numeri che appartengono alle squadre più solide del campionato. Dopo cinque giornate la classifica può ancora cambiare rapidamente, ma una cosa è già certa: la squadra di Pisacane è stata capace di trasformarsi da possibile sorpresa a protagonista dell'avvio di Serie A. E il confronto con il Cagliari dello Scudetto rende questo inizio ancora più speciale.

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