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Serie A, il sabato ai raggi X: le prime volte di Lulli e Castro, Napoli in crisi e Inter da rivedere

Le prime volte di Emanuele Lulli e Santiago Castro
Le prime volte di Emanuele Lulli e Santiago CastroREUTERS/Ciro De Luca

Il giovane romanista e l'ex Bologna si prendono la scena contro il Genoa, gli azzurri sprofondano a Venezia e i nerazzurri confermano il carattere, ma continuano a concedere troppo agli avversari.

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Chi: Emanuele Lulli

La copertina del sabato è tutta per Emanuele Lulli. Contro il Genoa, il giovane talento giallorosso ha trovato il suo primo gol in prima squadra, coronando una giornata speciale nel suo "vero" debutto con la formazione maggiore della Roma. Siamo di fronte all'ennesima perla cresciuta nel vivaio capitolino, che si conferma uno dei più prolifici e interessanti del panorama calcistico italiano.

Lulli aveva già assaggiato il calcio dei grandi con un minuto disputato nella gara di campionato contro il Como della scorsa settimana. Ieri, però, ha avuto molto più spazio, restando in campo per 78 minuti e riuscendo anche a lasciare il segno sul tabellino. Un segnale importante per il ragazzo e per un settore giovanile che continua a produrre giocatori capaci di ritagliarsi un posto in prima squadra.

Nella stessa partita è arrivata anche la prima rete in maglia giallorossa di Santiago Castro, che non era ancora riuscito a sbloccarsi in campionato da quando era arrivato dal Bologna. Due prime volte che rendono la sfida con il Genoa particolarmente significativa.

Come: Napoli, così non va

La sconfitta contro il Venezia, squadra che non aveva ancora conquistato né una vittoria né un punto in campionato, apre nuovi interrogativi sul Napoli di Massimiliano Allegri. L'allenatore ha provato a mantenere la calma, spiegando che preoccuparsi serve a poco e che la squadra deve ritrovare determinazione e rabbia per concretizzare le numerose occasioni create.

Un richiamo comprensibile, ma che non cancella le difficoltà di questo avvio di stagione. Il Napoli è, infatti, arrivato al Penzo reduce dal ko europeo contro il Villarreal e aveva già perso al debutto in Champions League contro l'Arsenal, in una partita nella quale era stato nettamente surclassato dai Gunners. Le battute d'arresto si accumulano e cominciano a pesare anche sulla classifica: l'Inter capolista è già distante nove punti e, dopo sette giornate, ha quasi il doppio dei punti degli azzurri.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchFlashscore

Il dato più allarmante è proprio il numero delle sconfitte: tre in campionato nelle prime sette partite, alle quali si aggiungono quelle europee. Allegri può avere ragione - e, anche qui, solo in parte - quando invita a non farsi condizionare dai risultati perché il vero motivo di preoccupazione riguarda il gioco espresso dalla squadra: difficile pensare che basti soltanto ritrovare la rabbia per invertire la rotta.

Perché: Inter, troppe disconnessioni

L'Inter ha dimostrato anche in questa giornata di avere carattere e capacità di reagire alle difficoltà. Rispetto alla scorsa stagione, la squadra sembra aver acquisito una maggiore convinzione nel cercare la rimonta, ma c'è un aspetto che continua a ripetersi e che Cristian Chivu dovrà affrontare: i nerazzurri incassano troppo spesso il primo colpo e sono costretti a inseguire.

Ribaltare una partita può essere un segnale di forza, ma farlo con continuità non rappresenta una strategia sostenibile. Ogni svantaggio obbliga la squadra a spendere energie fisiche e mentali per rimettere in piedi la gara, con il rischio di arrivare meno lucida nei momenti decisivi. E quando dall'altra parte ci sono avversari di alto livello, come dimostrato dalle sconfitte in Champions League contro Real Madrid e Brugge, recuperare diventa molto più complicato.

Troppe disconnessioni nel primo tempo
Troppe disconnessioni nel primo tempoFlashscore

La reazione chiesta da Chivu durante l'intervallo è arrivata, ma il problema resta a monte: l'Inter deve imparare a entrare in campo con maggiore attenzione e continuità, evitando quelle disconnessioni iniziali che possono essere compensate contro avversari meno attrezzati, ma rischiano di risultare fatali nelle partite più importanti. La capacità di rimontare è una risorsa preziosa, ma non può diventare una soluzione abituale a problemi che si ripresentano ogni settimana.

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