Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!
Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte
Come attivare queste notifiche?

La giornata di sabato ha lasciato in eredità diversi spunti su cui soffermarsi. Oltre al sorprendente Cagliari e al pareggio senza vincitori né grandi soddisfazioni tra Bologna e Torino, sono state soprattutto le sfide dell’Olimpico e del Penzo a catturare l’attenzione.
Da una parte la Roma, capace di imporsi nel primo tempo trascinata da un super Manu Koné; dall’altra l’Inter, ancora alle prese con i suoi blackout, fino alla Lazio, che ha mostrato sacrificio, compattezza e carattere per conquistare un altro risultato pesante. Tre partite, tre temi destinati a far discutere.
Chi: Manu Koné, a lungo obiettivo dell’Inter
Partiamo da Manu Koné, protagonista assoluto del primo tempo dell’Olimpico con una doppietta che ha indirizzato la sfida - prima del rimontone nerazzurro - e certificato una prestazione di grande livello.
Il centrocampista francese era stato a lungo seguito dall’Inter, con la dirigenza nerazzurra che aveva provato a portarlo a Milano, prima che la trattativa più concreta diventasse quella con il Chelsea nelle battute finali del mercato.
Sembrava dunque destinato a lasciare la Roma, ma a cambiare il corso delle cose è stato soprattutto Gian Piero Gasperini, che ha spinto con decisione per trattenerlo.
Una scelta che, alla luce di quanto mostrato ieri, assume un peso ancora maggiore: Koné sembra davvero poter essere considerato alla stregua di un nuovo acquisto.
Cosa: i blackout dell’Inter
Se da una parte c’è una Roma capace di esaltarsi, dall’altra l’Inter deve interrogarsi ancora una volta sulle proprie fragilità. Il problema non è soltanto il grande primo tempo dei giallorossi, ma l’ennesimo blackout nerazzurro, diventato ormai una costante troppo difficile da ignorare.
Sono quattro le partite in cui l’Inter è andata incontro allo stesso copione, subendo complessivamente otto gol e incassandone sempre due per volta. Un dato che non può lasciare indifferente Cristian Chivu, soprattutto perché la squadra continua a trovarsi costretta a inseguire prima di reagire con grande ferocia.
Ed è proprio questa capacità di rimonta a rendere ancora più evidente il paradosso: l’Inter ha qualità e carattere per rimettere in piedi le partite, ma continua a concedere troppo e a perdere l’equilibrio nei momenti chiave.
La solidità difensiva e soprattutto la tenuta mentale restano quindi gli aspetti sui quali lavorare. Perché una squadra fortissima come l’Inter può anche avere la forza per rialzarsi, ma non può trasformare ogni partita in una rincorsa.
Come: la Lazio è in testa alla classifica
E proprio la ricerca dell’equilibrio conduce al terzo tema della giornata, quello della Lazio. La squadra di Gennaro Gattuso sta mostrando esattamente ciò che serve per stare davanti: grinta, organizzazione, disponibilità al sacrificio e la capacità di soffrire quando la partita lo richiede.
Al Penzo i biancocelesti hanno resistito a una sfida complicata, trovando ancora una volta il modo di portare a casa un risultato prezioso. Anche con un pizzico di fortuna, certo, ma soprattutto grazie agli interventi decisivi di Mandas, capace anche di neutralizzare un rigore. È così che la Lazio continua a fare punti e si ritrova in testa alla classifica insieme a Roma e Inter.
Un piazzamento che, alla vigilia della stagione, in pochi avrebbero immaginato. Tra le difficoltà dell’ambiente e le incognite legate al mercato, le aspettative sembravano andare in tutt’altra direzione.
Gattuso, invece, pare aver trovato rapidamente la chiave per dare identità alla squadra e trasformare le difficoltà in energia. La Lazio non ha bisogno di dominare sempre le partite: sa anche soffrire, restare compatta e colpire quando serve. E, per ora, è una formula che sta producendo risultati.
Se è Serie A, allora DAZN
Su DAZN c'è più della partita: show, fan zone e fantacalcio per vivere ogni giornata.

