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Una vittoria arrivata al termine di una partita folle, decisa dal gol dell'ex Adzic al 94'. Alberto Aquilani si gode il 3-2 del Sassuolo contro la Juventus e parte proprio dal giovane montenegrino: "È un giocatore giovane, ha un potenziale molto alto e ha iniziato bene questa stagione. Ha iniziato un percorso nuovo, ci sta dando grandi risultati".
Per il tecnico, però, Adzic è soltanto all'inizio del suo percorso: "Adesso deve capire che non si deve accontentare perché la strada è ancora molto lunga, ma se continua così potrà solo che continuare".
Il finale ha regalato tre gol dall'88' in poi, con il Sassuolo capace di tornare avanti anche dopo il 2-2 di Zhegrova al 91'. Aquilani ha raccontato così le emozioni della serata: "È stata una partita emozionante perché i gol all'ultimo ti creano un'emozione. Oggi è andata bene a noi, l'altra volta male".
Più della rimonta, però, il tecnico guarda alla prestazione complessiva: "Mi concentrerei su questo risultato, abbiamo fatto la prestazione che volevamo fare, abbiamo messo coraggio perché la vittoria mi auguro che dia la consapevolezza ai ragazzi per migliorare, c'è un potenziale molto grande".
E dopo una notte così, il pensiero va già al prossimo impegno: "Speriamo di dormire perché abbiamo un'altra partita tra pochi giorni col Monza ma oggi la soddisfazione è molto grande".
Aquilani esalta Matic, Laurienté ed Esposito
Tra i protagonisti della serata c'è anche Matic, riferimento di una squadra molto giovane. Aquilani ne sottolinea soprattutto il peso nello spogliatoio: "Sono fortunato di avere uno come Matic, campione con la C maiuscola, è un campione in tutto e mi sta aiutando, sta facendo come oggi delle partite incredibili".
Il suo contributo va oltre quello che si vede in campo: "Sta aiutando i giovani che hanno bisogno di figure come lui che li indirizzano nei comportamenti corretti, nell'essere attivi fuori dal campo e in campo. Menzioniamo spesso i giovani ma è giusto anche menzionare lui, Berardi, Laurienté, Idzes, che danno una mano anche a me e ai ragazzi".
Parole importanti anche per Laurienté, cresciuto secondo Aquilani soprattutto nella comprensione del gioco: "Laurienté è un giocatore importante, per me è un top come potenziale. Ha migliorato l'aspetto di conoscere il gioco, di riconoscersi nel gioco in campo, sta migliorando e il merito è suo perché si applica, è curioso, ascolta, poi nessuno gli toglie qualcosa che ha innato".
Il francese rappresenta bene anche l'identità che il tecnico vuole dare alla squadra: "Emozionante vincere così con coraggio, cerchiamo di non speculare a prescindere dall'avversario. Noi abbiamo questa attitudine di voler attaccare e oggi siamo stati premiati, a Bologna un po' meno, e questo spirito".
Aquilani ha poi parlato di Sebastiano Esposito, scelto dal primo minuto e autore del gol dell'1-0: "Il gol è qualcosa che lui ha, questo fatto di venire tra le linee, un po' 9 e un po' 10, è quello che gli abbiamo chiesto, lui è un generoso che a volte corre anche più di quello che dovrebbe correre e ha fatto una gara incredibile a prescindere dal gol. Ora deve continuare perché è un altro giocatore che può avere un futuro molto importante".
Il finale, il gioco e i giovani
Sul finale e sugli errori della Juventus, Aquilani preferisce spostare l'attenzione sul proprio Sassuolo: "Con i gol nel recupero è un po' folle. Non so se la Juve è stata ingenua, io sposto il focus sul coraggio avuto dal Sassuolo, senza snaturarsi. Emozionante se devo scegliere l'aggettivo".
Nel finale c'erano in campo nove giocatori nati dopo il 2000, un dato che non cambia però il criterio delle scelte del tecnico: "I giovani sono bravi e quando sono bravi non c'è il dubbio di metterli dentro, non guardiamo la carta d'identità. Noi pensiamo al Monza, all'allenamento di domani".
L'obiettivo, per Aquilani, resta quello di associare il gioco ai risultati: "Ci divertiamo se riusciamo a fare le cose che vogliamo e soprattutto portare a casa i punti. Noi non vogliamo farci dire che siamo belli, lo dico ogni giorno ai ragazzi, ma vogliamo competere in questo modo, vogliamo vincere in questo modo le partite".
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