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Roma, Gasperini sul calo e sul traguardo Champions: “Colpa degli infortuni, ma siamo ancora lì”

Gian Piero Gasperini
Gian Piero GasperiniALESSIO MORGESE / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'allenatore giallorosso ammette: “Gli infortuni? È stata un’annata difficile, ma questa squadra reagisce e lo farà anche in queste sette partite”. Poi il retroscena Champions: "A me la proprietà non aveva chiesto il quarto posto, sono stato io a porlo come traguardo"

"Gli infortuni? È stata un'annata difficile sotto questo aspetto. Ne abbiamo avuti diversi, anche molto lunghi, poi si sono aggiunti degli acciacchi, come quello di Mancini oggi. Abbiamo avuto un calo dovuto a questa continua emergenza: prima in attacco, poi anche in difesa". Lo ha detto Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia della gara con il Pisa.

"A parte domenica con l'Inter, questa è una squadra che reagisce, lo farà anche in queste sette partite", ha aggiunto.

Gasperini ha poi proseguito: "In questo momento non pensiamo al futuro, ma al presente. È chiaro che il secondo tempo di Milano non deve succedere, c'è stato un crollo di umore e questo non deve mai capitare, ma questa squadra ha la coscienza a posto. Sono ragazzi seri, attaccati, motivati e cercheranno di fare il massimo da qui alle prossime sette partite. Contro il Pisa dobbiamo approcciare con grande umiltà, se vinciamo domani ci avviciniamo a qualcuno, poi dipende dai risultati". 

La classifica della Roma
La classifica della RomaFlashscore

"Nessuno credeva a una Roma da Champions, ma siamo lì"

"Questa è una squadra che ha un traguardo: al di là degli avversari. Ci siamo imposti quell'obiettivo là, ma se non ci riusciamo dobbiamo avere la coscienza a posto nell'aver provato a fare tutto il possibile".

"A me la proprietà non aveva chiesto il quarto posto, sono stato io a porlo come traguardo - ha aggiunto -. Sono riconocente ai miei ragazzi per come hanno interpretato la stagione fino ad adesso. Voglio fortemente, insieme a loro, cercare di chiudere al meglio con un traguardo per cui nessuno ci aveva accreditato fuori da Roma a inizio anno, noi però ci siamo accreditati a questa corsa e vogliamo ancora raggiungere l'obiettivo. È più difficile ma non impossibile".

Sul suo futuro, invece, a chi gli chiede se resterà con la Champions o se andrà via senza ha risposto: "Ma questo gioco chi lo fa? La dirigenza? I tifosi? Perché se lo fa la dirigenza ha un senso, ma se è dei tifosi io sono per il libero pensiero. Ognuno può credere in ciò che vuole".

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Calcio