Rimonta di carattere al Sinigaglia: Coulibaly illude il Lecce, il Como cala il tris e supera la Juve

L'esultanza del Como
L'esultanza del ComoMARCO LUZZANI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Prima il vantaggio a sorpresa dei salentini firmato Coulibaly, poi la reazione dei comaschi con un super Jesus Rodriguez e il quarto gol in campionato di Kempf. Un successo che porta la squadra di Fàbregas sopra alla Juve a un giorno dal big match dell'Olimpico

C’è un filo sottile che unisce ambizione e necessità, sogno europeo e istinto di sopravvivenza. È su quel filo che si è giocata la sfida tra Como e Lecce, un incrocio che andava ben oltre i tre punti. Da una parte i lariani, con lo sguardo rivolto verso quell’Europa che conta e che fino a un anno fa sembrava un miraggio; dall’altra i salentini, chiamati a difendere la categoria con tutte le armi e la qualità a disposizione. 

Il momento raccontava già molto. Il Como arrivava al confronto forte di segnali pesanti: il pari strappato contro il Milan e, soprattutto, l'ottimo successo di Torino contro la Juventus, una vittoria che aveva acceso ulteriore entusiasmo e consapevolezza. Il Lecce, invece, portava ancora addosso le scorie del ko con l’Inter, ma anche la memoria fresca di un febbraio iniziato con passo deciso e due vittorie consecutive. 

Botta e tripla risposta

La partita ha rispettato le premesse nei minuti iniziali. Il Como, come spesso accade tra le mura amiche, è partito a tutta. La squadra di Fàbregas ha imposto ritmo e la solita personalità, cercando subito di indirizzare la gara sui binari preferiti con i tiri di Moreno e Jesus Rodriguez, respinti con attenzione dalla difesa ospite. Un avvio feroce e programmato, che ha costretto il Lecce a rincorrere, a difendersi con ordine e a provare a spezzare il ritmo con palleggio e verticalizzazioni improvvise.

I salentini, con un passaggio al 3-5-2 voluto da Eusebio Di Francesco, hanno provato a non scomporsi. L’idea era chiara: resistere all’urto iniziale, compattarsi e poi colpire negli spazi lasciati inevitabilmente da un Como proiettato in avanti. E così è stato: prima il tiro di Douvikas, respinto da un attento Falcone, poi il rapido ribaltamento di fronte. Banda ha messo un cross preciso dalla sinistra, dove Coulibaly si è inserito perfettamente, trovando il colpo di testa che ha portato il Lecce in vantaggio.

Un gol inaspettato che ha scosso il Como, con Nico Paz in panchina e Fàbregas che chiedeva più ritmo e verticalizzazioni. Il messaggio è stato subito recepito dai padroni di casa, con Perrone a rispondere in prima persona. L’argentino ha ricevuto palla a centrocampo, si è girato con la testa alta e ha incantato con un passaggio perfetto per Jesus Rodriguez. Il resto è pura semplicità: l’affondo dello spagnolo, il "Pase de la muerte" in area e il tap-in di Douvikas che ha firmato il pareggio.

La sequenza del gol di Douvikas
La sequenza del gol di DouvikasOpta by Statsperform / Photo by MARCO LUZZANI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Ovviamente, i lariani non si sono accontentati del pari, affidandosi a un Rodriguez in grande spolvero e a un Perrone illuminante sulla trequarti. Complice un calo del Lecce verso la mezz'ora, il Como ha recuperato una palla alta e letale, gestita poi magistralmente dal mediano argentino: filtrante in area per Jesus Rodriguez, dribbling su Falcone e primo gol in campionato per l'ex Betis.

Poi, una volta trovato il vantaggio, l'affondo definitivo. Otto minuti dopo il 2-1 è Kempf a chiudere virtualmente i giochi con un tuffo di testa scenografico, capitalizzando l'assist da punizione di Da Cunha per smorzare completamente l'entusiasmo salentino.

Quinto posto in attesa di Roma-Juve

Nella ripresa, il Como ha gestito con sicurezza il doppio vantaggio, mostrando la consueta attenzione e qualità. Nonostante i tentativi di rimonta del Lecce, mai veramente incisivo, i lariani hanno sempre smorzato sul nascere le poche iniziative avversarie, sfiorando più volte il quarto gol con Douvikas prima e con il neoentrato Morata poi, dimostrando maturità nel controllare il ritmo del match e dando spettacolo anche con gli ingressi di Nico Paz e Diao.

Una grande prova di carattere per la squadra di Fàbregas, che, pur andando sotto, non ha mai smesso di esprimere il proprio calcio. Le reti e il successo ottenuto sono il giusto premio per la loro solidità e determinazione.

Con questa vittoria, il Como si issa al quinto posto momentaneo, a +2 sulla Juventus, che sarà impegnata domani sera in uno scontro diretto contro la Roma per la corsa alla Champions. Un match che i lariani, sicuramente, seguiranno con attenzione.

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