Successo netto del Cagliari contro il Verona. Al termine della gara, Fabio Pisacane è intervenuto ai microfoni di DAZN: "Al netto del punteggio largo, la squadra ha fatto delle cose semplici con tanto ordine. Questa è la cosa che mi soddisfa di più. Ora lo posso dire: la partita mi preoccupava perché fuori il Verona ha sempre fatto bene. Il piano gara era togliere spazio a Orban, mi premeva mantenere la porta inviolata per poter permettere alla squadra di fare uno step diverso".
Alla domanda sulla mentalità di una squadra che può ambire a qualcosa in più della salvezza, l’allenatore ha risposto: "Questa squadra ha una certa mentalità poi devi essere bravo a leggere i momenti. Quando il Verona è rimasto in dieci, è venuta fuori l'idea che portiamo dall'undici luglio. Poi in queste partite basta una fiammella che il di dietro si stringe. Sono contento della gestione, il punteggio a mio avviso è largo. Abbiamo fatto delle cose semplici".
Pisacane ha poi frenato gli entusiasmi su un'eventuale salvezza anticipata: "No, no, no. Questa è una vittoria che ci regala tre punti, la squadra avrà tre giorni e mezzo di stacco, se li sono meritati perché poi giochiamo a Roma lunedì. Come l'ho detto a loro, lo dico a voi: bisogna rimanere in campana, oggi vediamo la classifica in maniera diversa ma non siamo diventati più forti. Dobbiamo continuare a martellare".
Poi, sull'abbraccio con Esposito ha concluso: "Ho una promessa che manterrò ma non nella prossima settimana. Ho detto che ad ogni punto sarebbe corrisposto un giorno libero, mi sono lasciato andare dopo la Juve e abbiamo fatto due vittorie, quindi ha chiesto sei giorni liberi. Quindi è stata una bugia bianca però, dai, i ragazzi meritano tutto questo".
