Orgoglio rossoblù all'Unipol Domus: il Cagliari resiste alla Lazio e strappa un punto prezioso

Cagliari-Lazio
Cagliari-LazioENRICO LOCCI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Dopo due ko consecutivi, la squadra di Pisacane mostra personalità e disciplina, sfiora il vantaggio e, pur rimanendo in dieci per l’espulsione di Mina, concede pochissimo ai biancocelesti e conquista un punto prezioso.

Serviva una risposta, netta e senza equivoci. E il Cagliari l’ha data. Davanti al proprio pubblico, dopo i due scivoloni contro Roma e Lecce, i rossoblù hanno rimesso in ordine orgoglio e ambizioni, affrontando la Lazio con l’atteggiamento di chi sa che la classifica concede margine, ma non distrazioni.

Dall’altra parte, una squadra ferita dal ko interno contro l’Atalanta e sospesa in quella terra di mezzo che non scalda né rassicura. Un sabato sera, insomma, con il riscatto come parola d’ordine per entrambe.

Personalità rossoblù

La squadra di Pisacane parte con personalità e già al quarto d’ora sfiora il vantaggio: dall’angolo battuto dalla destra svetta Ze Pedro che sfugge alla marcatura e colpisce di testa, ma il pallone si stampa sul palo alla sinistra di Provedel. È il segnale di una supremazia territoriale che cresce con il passare dei minuti e che trova un’altra grande occasione al 24’, quando il cross perfetto di Obert pesca Adopo tra due difensori: l’incornata è precisa ma esce di centimetri.

La Lazio prova a rispondere con le accelerazioni sugli esterni e con la qualità dei suoi centrocampisti tra le linee, tra cui il titolare a sorpresa Belahyane. Proprio da una sua giocata nasce l’azione più pericolosa per i biancocelesti: Marusic attraversa l’area con un rasoterra teso che Zaccagni manca per un soffio sul secondo palo. Troppo poco, però, per spostare l’inerzia del match.

Il Cagliari continua a spingere e sfiora ancora il gol con Esposito, servito da una sgroppata sulla destra di Adopo: la girata dell’attaccante supera Romagnoli ma termina alta di un nulla. In mezzo, anche la magia di Palestra che accende il pubblico con un controllo delicatissimo e una ripartenza che strappa applausi a tutto lo stadio.

L’unica ombra, nel finale di primo tempo, è l’ennesimo problema fisico a centrocampo: Mazzitelli si ferma per un fastidio al polpaccio ed è costretto ad alzare bandiera bianca. Al suo posto entra Idrissi, mentre il Cagliari chiude la prima frazione con la sensazione di aver fatto qualcosa in più.

Stallo all'Unipol Domus

La ripresa si apre senza cambi ma non senza emozioni. Bastano pochi minuti, infatti, per rivedere i rossoblù affacciarsi in area avversaria. Sugli sviluppi di una palla lavorata con pazienza, Mina fa da torre in piena area biancoceleste e apparecchia per Dossena: la girata è istintiva, ma non trova lo specchio della porta. 

La risposta della Lazio arriva con Taylor, che riceve sulla trequarti, avanza senza opposizione e, dai 25 metri, lascia partire un sinistro rasoterra. Conclusione potente ma centrale, facile preda di Caprile, attento e ben piazzato.

La partita, poi, si accende anche sul piano nervoso. Zé Pedro interviene in ritardo su Rovella per fermarne la ripartenza e si prende il cartellino giallo. Poco dopo, lo stesso Rovella cade male sulla spalla destra in un contrasto e resta a terra dolorante: lo staff medico prova a rimetterlo in piedi, ma il centrocampista è costretto ad arrendersi. Dentro, al suo posto, Cataldi, mentre la Lazio cerca nuove energie.

Il Cagliari dall'altro lato, con intelligenza, abbassa per qualche minuto il baricentro per rifiatare. Non è rinuncia, ma gestione. Anche perché la Lazio, prevedibile nel palleggio e poco verticale, fatica a creare pericoli veri. E quando si scopre, lascia spazio.

Al 68’ arriva l’episodio che fa tremare l’Unipol Domus: Palestra viene lanciato in profondità, scatta sul filo e si presenta davanti a Provedel. Lo supera di sinistro, con freddezza, facendo esplodere lo stadio. Ma la gioia dura un attimo: la bandierina del guardalinee è già alta e la partita resta in equilibrio.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchOpta by Statsperform

Mina espulso

Gli ultimi minuti sono concitati e pieni di tensione. Il Cagliari rimane in inferiorità numerica per il fallo di Mina al limite dell’area su Noslin. Il difensore, già ammonito, lascia i suoi in 10 nel finale. La Lazio cerca di approfittare della situazione, ma la punizione battuta da Cataldi, pur insidiosa, trova Caprile ben piazzato e pronto a respingere con sicurezza, mantenendo il risultato fermo.

Quella punizione è l’unico vero tentativo dei biancocelesti, che pur avendo un uomo in più non riescono a sfondare. La difesa rossoblù, attenta e organizzata, non lascia spazio agli avversari, che non riescono a impensierire la porta di Caprile nonostante il forcing finale.

L’inferiorità numerica non pesa, anzi, il Cagliari difende con disciplina e riesce a strappare un punto prezioso che interrompe una serie negativa e mantiene vive le ambizioni rossoblù.

Per la Lazio, invece, l’ennesima occasione persa, ancora una volta incapace di portare a casa una vittoria che sembrava alla portata.

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