Napoli, Allegri si presenta: “Nessun contatto con la Figc, qui una sfida meravigliosa”

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Massimiliano Allegri
Massimiliano AllegriT. Ballabio/IPA Sport / Sipa Press / Profimedia

Il nuovo tecnico azzurro ha già le idee chiare: elogi alla squadra ereditata da Conte, apertura sulla duttilità tattica e primi riferimenti a mercato, Milan e obiettivi stagionali.

Qualche giorno fa è iniziata ufficialmente l'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. L'arrivo in città e il primo contatto con Castel Volturno è, però, arrivato soltanto ieri e oggi il nuovo tecnico azzurro si è presentato ai suoi nuovi tifosi: "La sana cazzimma e la sana follia serve sempre nel calcio, e nella vita in generale. È un anno molto importante, per molti motivi".

Il toscano ha, così, parlato per la prima volta da allenatore azzurro, tracciando la rotta della nuova stagione e affrontando i principali temi legati alla squadra e al suo ritorno in panchina: "Affronto questo centenario del club con entusiasmo e grande senso di responsabilità, per me è un grande orgoglio. Dovremo aver raggiunto degli obiettivi e vinto dei trofei".

"Ho tolto due scudetti al Napoli? Sono venuto apposta per restituire... La rosa è forte, le annate sono diverse l'una dall'altra, Conte ha fatto anni straordinari ma ora ne inizia un'altra".

L'eredita di Conte e la Nazionale

L'ex allenatore del Milan ha voluto innanzitutto ringraziare il presidente Aurelio De Laurentiis: "Per me è persino troppo tutta questa presentazione... Ringrazio il presidente. Il Napoli negli ultimi due anni ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. Eredito una squadra abituata a lavorare, dopo Antonio Conte. Porta buono, è la seconda volta che mi capita arrivare dopo Antonio. Occorre cercare di creare le basi per arrivare a marzo essendo dentro tutti gli obiettivi. Per me è un'avventura meravigliosa, una città pazzesca e passionale. La Figc? Non ho assolutamente avuto contatti, sono felice di lavorare con De Laurentiis, eravamo già stati vicini".

"Per me è un ritorno alla Champions, negli ultimi tre anni non vi ho partecipato per svariati motivi".

L'aziendalista

Inevitabile anche un passaggio sull'ultima esperienza in rossonero, chiusa senza i risultati sperati: "Il Milan? Per me non è questione di rivincita, ci sono annate che vanno così. Molto dispiaciuto per come è andata, ringrazio chi ha lavorato con me al Milan, vincere e raggiungere gli obiettivi non è semplice".

Nessun commento, invece, sulle parole della proprietà rossonera: "Le parole di Cardinale? Non commento le parole della proprietà rossonera, posso solo ringraziare chi mi ha supportato e sopportato. Tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo ma adesso inizia un'altra stagione".

"È da anni che vengo definito un aziendalista. Per alcuni è un'offesa, per me un complimento. Io devo gestire un patrimonio. L'allenatore deve essere in simbiosi per capire le dinamiche anche economiche della società".

Rosa tra presente e futuro

Sul piano tattico, il nuovo allenatore ha ribadito di voler sfruttare la qualità della rosa senza precludersi soluzioni diverse: "Abbiamo una rosa forte, ho giocatori che possono giocare con un sistema di gioco o con un altro".

Prima di formulare valutazioni definitive, Allegri vuole osservare il gruppo al lavoro: "Fin quando i giocatori non li vedo e non li alleno, dare giudizi è sempre molto difficile. Occorre conoscersi, la squadra ha lavori importanti, Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto. McTominay e Lang arriveranno prima".

Infine il mercato, tema che Allegri preferisce affrontare con prudenza: "Al mercato pensa la società, lavoriamo in stretto contatto. Vedremo cosa eventualmente mancherà, dopo aver visto tutta la squadra. Nel calcio di oggi la grande sfida è essere competitivi e allo stesso tempo sostenibili. La squadra è già forte. Hojlund? Molto contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho scansato e quest'anno l'ho preso...".

"In porta? Abbiamo due ottimi portieri, in una stagione da 60 partite anche chi ne gioca 15 è molto importante perché sono match che determinano la stagione. La gerarchia la vedrò cammin facendo".

Max e DeLa

"Col presidente De Laurentiis ci conosciamo da tanti anni - ha assicurato Allegri - , ricordo una telefonata a mezzanotte prima di Borussia Dortmund-Juve, mi chiese se volevo comprare un cavallo e gli dissi di no... Sono fortunato perché ho un presidente con cui confrontarmi e un direttore che conosce bene i miei difetti e la cosa mi aiutò molto".

"Come in tutte le buone famiglie ci saranno momenti di confronto, idee diverse su cui confrontarsi, ci saranno degli scazzi ma alla fine dovremo essere in sintonia per raggiungere gli obiettivi".

Dalla sua, il presidente del Napoli ha assicurato che "il tratto umano nei rapporti di amicizia e di lavoro sono basilari, altrimenti non inizia nemmeno una fattiva collaborazione. Anche nel cinema ogni volta ha collaboratori diversi e se non crei una sintonia perfetta tu non raggiungi il risultato prefissato. Calcio e cinema hanno in comune l'essere due industrie atipiche, non puoi serializzare il prodotto che realizzi".